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Coronavirus, la Lombardia allo Stato: «Subito didattica a distanza e ingressi a scuola a scaglioni»

Alla ricerca di misure per limitare la diffusione del Covid

Subito la didattica a distanza per contrastare la diffusione ulteriore del Covid, mentre continuano a preoccupare i dati che di giorno in giorno fotografano una curva in crescita dei contagi. Venerdì mattina si è svolta la conferenza Stato-Regioni, e la Lombardia ha chiesto l'immediata convocazione di una "cabina di regia" per affrontare il nodo delle scuole.

«Vogliamo risolvere due questioni fondamentali per contrastare la diffusione del virus: la didattica a distanza per le classi superiori e lo scaglionamento degli ingressi nelle scuole per evitare gli affollamenti sui mezzi pubblici», ha spiegato Davide Caparini, assessore regionale al bilancio, che ha partecipato alla conferenza per conto della Lombardia.

Intanto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha convocato per la giornata di venerdì 16 ottobre i sindaci dei capoluoghi di provincia e i capigruppo dei partiti rappresentati in consiglio regionale per fare il punto della situazione sull'evoluzione della diffusione del coronavirus. Attesa la decisione per una nuova restrizione delle misure anti-Covid mentre è stato vietato l'accesso nelle Rsa ai familiari degli ospiti.

E il premier Giuseppe Conte, intervistato a margine del summit del Consiglio dell'Ue, dedicato in parte anche alla pandemia Covid, ha commentato che non vede alle porte un lockdown per la città di Milano.

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