Segrate (Milano) sindaco riprende giovani no mask: lo insultano davanti alle sue bambine

"Girato l’angolo mi hanno insultato pesantemente con cori da stadio ed epiteti irripetibili", scrive Paolo Micheli su Facebook

Scritte contro il sindaco (Foto Fb/Paolo Micheli)

"Ho incrociato per strada un gruppo di adolescenti che non indossavano la mascherina. Ho chiesto loro tranquillamente di indossarla, come ho fatto altre volte quasi sempre con dei ragazzi. Risultato? Girato l’angolo mi hanno insultato pesantemente con cori da stadio ed epiteti irripetibili (erano con me anche le mie bimbe che hanno sentito tutto)". Questo il racconto del sindaco di Segrate, Paolo Micheli su quanto accaduto nei giorni scorsi nella cittadina a est di Milano.

Dopo l'aggressione verbale, i giovani no mask hanno riempito cartelli e panchine all'ingresso del Centroparco con bestemmie e scritte che invitavano il primo cittadino a dimettersi. "C’è tanto da fare per i più giovani - ha continuato Micheli su Facebook - e il momento che stiamo vivendo purtroppo non ce lo permette. Anzi, scava ancora più profondo il solco tra loro e tutte le istituzioni che dovrebbero educarli e accompagnarli nella crescita. Questo mi rammarica molto. Speriamo di metterci tutto questo alle spalle il prima possibile e tornare a pensare anche al loro futuro".

"C’è però un altro lato della medaglia - ha concluso il sindaco sulla sua pagina social -, cittadini che si sentono parte di una comunità e dedicano tempo ed energie per preservare la nostra città. Ringrazio di cuore I Ragazzi di Robin che sono intervenuti prontamente per pulire scritte e cancellare la maleducazione".

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