menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

In Lombardia i medici specializzandi inietteranno i vaccini, per 40 euro all'ora

Accordo tra regione e università: anche gli specializzandi coinvolti nella campagna vaccinale

Una nuova "arma" per accelerare nella corsa ai vaccini. Dai prossimi giorni, infatti, in regione Lombardia anche i medici specializzandi verranno coinvolti nella campagna vaccinale anti coronavirus. 

Lo prevede una delibera approvata dalla giunta del Pirellone, su proposta dell'assessore al welfare, Letizia Moratti, che sancisce un "accordo di cooperazione con le università lombarde per la campagna vaccinale covid 19 e il relativo avviso per raccogliere la disponibilità dei medici in formazione specialistica".

"La spesa complessiva presunta, pari a 20 milioni di euro, non prevede oneri a carico del bilancio regionale. Il protocollo d'intesa sottoscritto tra governo, regioni e associazioni dei medici 'in formazione specialistica' il 6 marzo 2021 impegnava infatti il governo ad adottare uno o più provvedimenti urgenti per lo stanziamento delle risorse necessarie alla copertura degli oneri. Ed inoltre a promuovere gli interventi normativi necessari a rimuovere alcune incompatibilità alla partecipazione dei medici in formazione specialistica alla campagna vaccinale", hanno sottolineato dalla regione, alla quale questo intervento non costerà quindi nulla.

"L'avviso per raccogliere le disponibilità degli specializzandi prevede l'impiego di medici in formazione specialistica di qualsiasi specialità e anno di corso. Con incarichi, di tipo libero professionali o di collaborazione coordinata e continuativa, per un periodo massimo di due mesi, prorogabili, e un compenso orario di 40 euro lordi omnicomprensivi di oneri fiscali e previdenziali", si legge in una nota del Pirellone.

Il loro orario di lavoro sarà distribuito su tutta la settimana, secondo il programma delle attività vaccinali. L'orario sarà svolto al di fuori da quello dedicato alla formazione specialistica, con una media di 15 ore settimanali e un massimo mensile di 60 ore.

"I medici in formazione specialistica saranno impegnati nei centri vaccinali individuati in regione Lombardia intra ed extra ospedalieri. A loro sarà chiesta dall'Ats di riferimento la disponibilità a una prestazione caratterizzata da continuità e sistematicità, così da consentire il raggiungimento 'degli scopi aziendali'. Gli specializzandi dovranno: verificare la compilazione e dell'anamnesi pre-vaccinale e svolgere il relativo riesame congiuntamente al vaccinando, fornire informazioni in merito, confermare l'acquisizione del consenso informato da parte del vaccinando e somministrare il vaccino", hanno sottolineato dalla giunta. Il tutto chiaramente dopo aver ricevuto una formazione specialistica. 

"Sono molto soddisfatta di questo accordo - ha commentato Letizia Moratti - perché fin dal mio insediamento in giunta avevo chiesto all'allora Governo Conte la massima attenzione sul tema. Un'attenzione agli specializzandi che ho subito sottoposto anche al nuovo esecutivo guidato da Mario Draghi. Promuovere questo accordo di cooperazione - ha aggiunto l'assessore al Welfare - rappresenta un altro tassello fondamentale per il proseguimento della campagna vaccinale lombarda, che sta per entrare nella fase decisiva: quella massiva. Gli specializzandi daranno un contributo importante e credo che per loro questa esperienza possa rappresentare un'opportunità di crescita umana e professionale. Molto utile nel momento in cui si affacceranno alla professione medica. Così le nostre università si confermeranno non solo luoghi di eccellenza del sapere, ma anche straordinarie palestre di vita".
 

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Coronavirus

Zona gialla: le faq aggiornate e le regole per capire cosa si può fare

Attualità

È stato creato un giardino zen in pieno centro a Milano

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

MilanoToday è in caricamento