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Coronavirus: il Comune in cui si esce a giorni alterni (con il numero della carta d'identità)

La decisione della sindaca di Cerro Maggiore

D'ora in poi, si può uscire di casa solo a giorni alterni. La "targa" di riferimento è il numero della carta d'identità, pari o dispari. Lo ha deciso la sindaca di Cerro Maggiore (Milano), Nuccia Berra, di centrodestra, che nel 2018 divenne prima cittadina per soli 25 voti di differenza sul secondo candidato.

La decisione è arrivata attraverso una ordinanza di lunedì 23 marzo, con cui vengono specificati (solo per il Comune di Cerro Maggiore) alcuni particolari rispetto all'ordinanza regionale del 21 marzo (con le correzioni del 22) e il decreto del Governo del 22 marzo.

Funziona così: fino al 15 aprile 2020, per gli "approvvigionamenti settimanali di beni di prima necessità", quindi non necessariamente alimentari ma anche farmacologici, nei giorni pari del mese escono solo i cittadini con la carta d'identità che termina con un numero pari (0, 2, 4, 6, 8). Nei giorni dispari, invece, quelli con la carta d'identità che termina con un numero dispari (1, 3, 5, 7, 9). Se si sbaglia giorno e si viene "pizzicati", si incorre nella sanzione amministrativa di 150 euro.

Non è l'unica decisione della sindaca di Cerro. Con la stessa ordinanza vengono chiusi i cimiteri nel territorio comunale. Il 20 marzo a Cerro Maggiore si è verificato il primo decesso per Coronavirus; il paese conta una decina di casi positivi. 

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