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L'abbraccio tra Guido e Maria - Foto Diego Colombo

L'abbraccio tra Guido e Maria - Foto Diego Colombo

Guido e Maria divisi dal Covid e l'abbraccio dopo 101 giorni: "Ora non ci lasceremo più"

I due, sposati da oltre 70 anni, erano rimasti divisi a causa del Covid. La loro storia

Settanta anni insieme, vissuti sempre spalla a spalla, uno accanto all'altro. Poi il maledetto virus che stravolge la loro quotidianità e li divide, per la prima volta nella vita. E alla fine, dopo oltre tre mesi, quell'abbraccio che racchiude dentro di sé tutte le emozioni del mondo e una promessa solenne: "Non ci lasceremo mai più". 

Maria e Guido, 93 anni lei e 100 lui, davvero non si lasceranno mai più perché il loro amore adesso ha sconfitto anche la pandemia, il Coronavirus. Quel mostro che li ha tenuti lontani per 101 giorni ma che non ha minimamente scalfito la loro unione, i loro sentimenti. 

A raccontare la loro storia, stupenda, sono stati Diego Colombo - un fisioterapista della Rsa San Giuseppe di Castano Primo - e Giuseppe Pignatiello, che del paese del milanese è il sindaco e ha deciso di riprendere le parole dell'operatore e la splendida fotografia che ritrae Maria e Guido insieme per la prima volta dopo gli oltre 100 giorni. 

"Il Sig. Guido, cent'anni compiuti, è entrato in casa di riposo appena prima della chiusura a causa del Covid-19. Sua moglie Maria, 93 anni, avrebbe dovuto raggiungerlo qualche giorno dopo, ma a causa dell'isolamento forzato della struttura, il suo ingresso è potuto avvenire soltanto dopo 101 giorni - spiega Diego -. Non si erano mai separati prima, neppure per un giorno, in 70 anni di matrimonio. 101 giorni in cui Guido ha pregato ogni singola mattina di poterla riabbracciare presto, di poter vivere abbastanza a lungo per poterla rivedere almeno una volta, perché «senza di lei io non vivo».

Il primo abbraccio dopo 101 giorni 

E lunedì il "miracolo" è successo. "Maria è arrivata finalmente. È scesa dalla macchina dei figli e su gambe malferme ha affrettato il passo, sentendo la voce del marito che la attendeva in sedia a rotelle nell'atrio davanti alla chiesa della struttura - racconta il fisioterapista -. «Sei arrivata», ha mormorato lui. Poi la voce gli si è spezzata in gola. Lei ha abbassato la mascherina con la quale era arrivata ed é avvenuto il piccolo miracolo che si può vedere nello scatto: la moglie ha cinto dolcemente con la mano la nuca di Guido, si è chinata nella sua direzione e lui ha piegato il capo, poggiandolo contro la guancia di lei, abbandonandosi al suo abbraccio, piangendo in silenzio".

"Parole non ce n'erano per esprimere ciò che stavano provando. E forse dopo 70 anni insieme le parole sarebbero state superflue. Hanno dato libero sfogo alle lacrime - prosegue Diego -. Si sono lasciati andare alle emozioni e sono rimasti lì a lungo prima di domandare di essere accompagnati in salone. Al tavolo lui le ha preso la mano e le ha sussurrato «adesso non ci lasceremo mai più». Lei ha estratto un fazzolettino di carta dalla manica, si é asciugata gli occhi e poi gli ha accarezzato una guancia con quell'intimità familiare costruita mattone dopo mattone in decenni di vicinanza".

"«Ti ho portato le camicie nuove», ha poi detto, sorridendo radiosa come una ragazzina al primo appuntamento. É andata così, tra abbracci, carezze, mani intrecciate sul tavolo, lacrime, felicità ritrovata e camicie nuove, in barba al virus ed a 101 lunghissimi giorni di lontananza". Perché l'amore di Maria e Guido è stato il miglior antidoto al Coronavirus. 

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