Milano, le summer school si faranno: si cercano spazi e progetti per i più piccoli

Via alle candidature per le summer school. Progetti al via dal 15 giugno

Il comune di Milano accelera sulle summer school. Dalle ore 12 di venerdì 5 giugno, e fino al prossimo 31 luglio, sarà infatti possibile "candidarsi" all'avviso pubblico creato proprio per cercare di mettere in piedi un'offerta per l'estate 2020 "riservata" ai più giovani. Nonostante l'emergenza Coronavirus abbia "bloccato" le scuole ormai da mesi, da palazzo Marino stanno cercando di organizzare "attività educative, culturali, sportive e per il tempo libero dedicate ai minori di età compresa tra i 3 e i 17 anni".

"Potranno candidarsi gli enti convenzionati con l’amministrazione, i concessionari di strutture sportive, culturali e sociali di proprietà pubblica, gli oratori e le associazioni, tutte le realtà profit e no profit che dimostreranno di avere un’esperienza pregressa, nell’ultimo biennio, nell’organizzazione di iniziative dedicate a bambini e ragazzi, hanno spiegato dall'amministrazione.

"Le iniziative della Milano Summer School saranno riassunte in una mappa della città sulla quale le famiglie interessate potranno individuare l’offerta che, per proposta, interesse e localizzazione, risponde meglio alle loro esigenze. I genitori saranno parte attiva del progetto, sottoscrivendo uno specifico patto con i gestori. Il Comune - si legge in una nota di palazzo Marino - si impegna quindi a promuovere le attività che saranno inserite nel palinsesto. Testimonial d’eccezione dell’iniziativa sarà Geronimo Stilton, il topo giornalista più amato dai bambini di tutto il mondo che, ormai da anni, è protagonista di diversi progetti educativi".

Summer school, come candidarsi

Gli enti che vorranno candidarsi "dovranno - hanno chiarito dal comune - predisporre e presentare un progetto organizzativo del servizio offerto che dovrà attenersi alle linee guida per la gestione di questo tipo di attività approvate dal Governo il 17 maggio scorso e alle prescrizioni dell’ordinanza che Regione Lombardia ha emanato lo scorso 29 maggio". E ancora: "La proposta dovrà contenere, tra le altre cose, indicazioni precise sul luogo di svolgimento delle attività, sulle fasce di età a cui il servizio si rivolge, sulle tariffe applicate, sui tempi e le modalità di erogazione, sul numero di utenti che si stima di accogliere, in applicazione alle norme sul distanziamento sociale e agli standard per il rapporto numerico tra bambini e operatori dettati dalle linee guida governative. Gli enti candidati dovranno inoltre indicare i criteri di selezione della domanda, nel caso in cui fosse superiore alla capacità ricettiva. Le graduatorie dovranno tenere conto, a titolo di esempio, della presenza di entrambi i genitori lavoratori, della condizione di fragilità del nucleo familiare o di eventuali disabilità, come indicato anche dal Dpcm del 17 maggio".

Il Comune di Milano procederà all’approvazione dei progetti, con il coinvolgimento dell'Ats. I progetti presentati e approvati potranno essere avviati a partire dal 15 giugno e fino alla data di inizio dei calendari scolastici.

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“Una città che gradualmente si rimette in moto - le parole dell’assessore all’Educazione Laura Galimberti – non può che ripartire dai bambini e dai ragazzi che sono stati i primi a subire le conseguenze dell’emergenza sanitaria, con la sospensione dell’attività didattica già a fine febbraio. Per questo motivo il Comune si è impegnato a mettere in campo, come sempre, servizi e proposte per i più piccoli e chiama a raccolta le altre realtà del pubblico e del privato perché facciano altrettanto, in modo da poter garantire una pluralità di occasioni educative, di svago e gioco a tutti i piccoli milanesi. Occasioni il più possibile diffuse sul territorio, con una forte regia del Comune. Abbiamo costituito una specifica task force per la verifica dei progetti, che potrà quindi essere molto rapida, e organizzeremo, a breve, un momento di confronto per spiegare le modalità di gestione di questi servizi che dovranno conciliare divertimento e sicurezza. Questa nuova fase richiede prudenza e la corresponsabilità di tutti”.

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