Coronavirus, il governo: "Negozi alimentari e supermercati aperti nel fine settimana"

Da palazzo Chigi rassicurano, ma alcune catene hanno già annunciato i cambi di orari

"I supermercati, gli ipermercati e i negozi di generi alimentari resteranno aperti durante il fine settimana". Firmato, il governo. Da palazzo Chigi, con una nota ufficiale, arrivano quindi rassicurazioni sull'apertura dei supermercati nel prossimo weekend dopo che venerdì mattina erano circolate voci su ipotetiche chiusure nel weekend come ulteriore forma, dura, di contenimento nell'emergenza Coronavirus da parte dell'esecutivo in risposta alle pressioni delle regioni, Lombardia su tutte

Accontentato così l'assessore al welfare lombardo, Giulio Gallera, che - a L'aria che tira - aveva detto: "Sarebbe un grave errore. Io li lascerei aperti sempre. Non c'è un' emergenza alimentare, non creiamo il panico nella gente che pensa di non trovare da mangiare, si affollerà e già oggi ci sono code molto lunghe perché si rispettano le regole del distanziamento. Non ha senso chiudere alle 18".

Coronavirus, supermercati chiusi e con orari diversi

Scongiurata, quindi, l'ipotesi di supermercati chiusi nel fine settimana, con i negozi che resteranno normale aperti, anche se molte catene hanno deciso in autonomia di variare i propri orari. Coop, ad esempio, ha disposto la chiusura dei propri punti vendita per due domeniche, mentre Esselunga ha annunciato una "razionalizzazione"

Scelta simile per Conad: “Dato l'eccezionale momento e la volontà di agevolare l'applicazione delle indicazioni del Governo e delle regioni, Conad ha suggerito ai propri soci imprenditori di limitare l'apertura dei punti vendita nelle prossime due settimane, dal lunedì al sabato fino alle ore 19,00”, si legge sul sito, che annuncia anche le chiusure per domenica 22 e 29 marzo.

Carrefour invece resta aperto tutti i giorni dalle 8.30 alle 19 e la domenica dalle 8.30 alle 15. 

La guida completa: aperture e chisure dei supermercati

Code fuori dai supermercati a Milano

E infatti venerdì mattina fuori dai supermercati a Milano si registravano code mostruose. In coda c'era tanta gente preoccupata, tornata con i trolley come non si vedeva dall'inizio dell'emergenza. All'Esselunga di via Fuché, una delle più frequentate nel capoluogo lombardo, alle 7 del mattino la coda si articolava sui 4 lati del grande isolato. Al vicino Carrefour in piazza Diocleziano, altra lunga coda e apertura contingentata negli orari, con ingresso di una sola persona per famiglia. 

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Scene simili anche fuori dall'Esselunga di viale Suzzani, con la coda che girava attorno all'edificio, tanto che è dovuta intervenire la polizia locale per riportare la calma. Lo stesso film già visto giovedì a Pioltello, dove oltre 300 persone si erano messe in fila fuori dall'Esselunga. Anche lì era stato necessario l'intervento delle forze dell'ordine. 

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