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Uno dei bagni chimici per i tassisti - Foto De Corato

Uno dei bagni chimici per i tassisti - Foto De Corato

I tassisti di Milano hanno un serio problema con i bagni

Con coprifuoco alle 22 e locali chiusi, di sera trovare un bagno è quasi impossibile. E la soluzione del comune non sembra risolvere tutti i problemi dei guidatori delle auto bianche

A.A.A. servizi igienici cercasi. Sono giorni difficili per i tassisti di Milano, che oltre al calo del lavoro e degli incassi, collegato all'emergenza covid che ha svuotato la città, devono fare i conti con un altro problema. 

Come già denunciato più volte nelle scorse settimane, con tanto di manifestazione sotto la Prefettura, per i guidatori delle auto bianche è infatti diventato difficilissimo, se non impossibile, trovare delle toilette pubbliche in cui espletare i propri bisogni fisiologici. Il coprifuoco alle 22 e il divieto di entrare nei locali, in zona arancione e zona rossa, hanno praticamente ridotto al lumicino le possibilità per i tassisti di scovare un bagno in città da utilizzare. 

E la soluzione trovata dal comune, ha sottolineato adesso Riccardo De Corato, consigliere comunale di Fratelli d'Italia e assessore regionale alla sicurezza, non sembra essere delle migliori. "Pensando di risolvere il problema dei bisogni fisiologici dei tassisti, l’assessore comunale Granelli ne ha creati altri", ha tuonato l'ex vicesindaco meneghino in una nota. 

"Da mesi la categoria si lamentava dell’impossibilità di avere servizi igienici durante i turni, in particolar modo quelli notturni. Come è risaputo, infatti, in zona rossa e arancione è vietata la permanenza nei bar e ristoranti e quindi i servizi igienici non sono quasi mai accessibili. A questo, poi, si aggiunge il coprifuoco delle ore 22. L’amministrazione, quindi, dopo mesi di proteste dei tassisti sfociate anche in una manifestazione davanti alla Prefettura di Milano, ha partorito l’idea di lasciare dei bagni da cantiere nelle prossimità delle banchine dei taxi". 

Però, c'è un però che rende l'idea - per quanto apprezzabile - quanto meno "rischiosa". "Peccato che questi servizi siano accessibili proprio a tutti, non solo alla categoria. Quindi, specialmente in aree frequentate da disperati, questi servizi igienici sono già diventati impraticabili a causa delle condizioni in cui versano - ha rimarcato De Corato -. In periodo Covid, poi, sarebbe opportuna e necessaria un’igienizzazione costante. Hanno aspettato quasi un anno per risolvere il problema e non hanno pensato di rendere possibile l’accesso solo ai tassisti. Siamo quindi - ha concluso l'assessor regionale - al classico esempio di come la pezza messa sia peggio del buco".
 

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