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Covid, la Lombardia chiede ufficialmente al governo di riaprire cinema e teatri

La richiesta della vicepresidente della giunta Letizia Moratti e dell'assessore alla cultura Stefano Bruno Galli. Ma il Cts sui ristoranti aveva già detto di no

Dopo i ristoranti, è la volta dei teatri e dei cinema. Aumentano le richieste di Regione Lombardia al governo nazionale riguardo alle chiusure previste dai decreti sull'emergenza Covid. E se nella mattinata di venerdì 5 febbraio erano scesi in campo, per i ristoranti e i bar, il presidente della Lombardia Attilio Fontana e l'assessore allo sviluppo economico Guido Guidesi, nel pomeriggio il "rilancio" è "firmato" dalla vice presidente Letizia Moratti e dall'assessore alla cultura Stefano Bruno Galli.

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E se per i ristoranti la richiesta era quella di tenerli aperti con servizio ai tavoli anche di sera in zona gialla, per teatri e cinema la richiesta è quella di riaprirli tout court, visto che da fine ottobre sono chiusi per decreto, indipendentemente dal "colore" delle zone. «Teatri e cinema, insieme con i musei il sabato e la domenica - rimarcano Moratti e Galli - possono e anzi devono essere riaperti, pur con tutte le misure di prevenzione che garantiscano un distanziamento in totale sicurezza, e nel rispetto del coprifuoco fissato per le ore 22».

L'obiettivo - si legge nella nota di Regione Lombardia - è quello di «scongiurare la crisi del settore dello spettacolo e dell'intrattenimento, ma anche soprattutto a tutela del valore della cultura». I cinema e i teatri sono di fatto chiusi dal 23-24 febbraio 2020, cioè da quasi un anno. La riapertura di metà luglio è stata solo parziale: l'estate non è il periodo più adatto per questi locali, inoltre vi è necessità di programmare le attività per tempo. E alcuni limiti di capienza rendevano di fatto antieconomico riaprire. Poi, verso la fine di ottobre, il nuovo stop.

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Riapertura ristoranti: il Cts dice no

Intanto, nel pomeriggio di venerdì è arrivata a stretto giro la risposta del Cts (Comitato tecnico scientifico) nazionale alla richiesta di Regione Lombardia di riaprire i ristoranti di sera in zona gialla. Rispetto alla voce che vedeva il Cts d'accordo, lo stesso organismo ha invece ribadito il suo no. «Nel verbale della riunione del 26 gennaio 2021 vi sono indicate, anzi, alcune considerazioni sul rafforzamento delle misure restrittive adeguandole alle caratteristiche strutturali dei locali e alla tipologia del servizio reso», si legge in una nota ufficiale del Cts.

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