Coronavirus

I tecnici degli eventi: «Chiamate noi per le emergenze, ora siamo fermi»

Una piattaforma per riunire i tecnici che si occupano di allestimenti temporanei: "Competenze utili in situazioni emergenziali"

Allestire le strutture per un concerto o un qualunque altro evento temporaneo significa impiegare professionalità e aziende in grado di costruire da zero una struttura complessa per accogliere pubblico e grandi folle. Un settore oggi totalmente fermo per l'emergenza sanitaria da Covid-19, e i cui lavoratori possono quindi essere impiegati per dare una risposta immediata con tempistiche contratte.

I professionisti del settore si sono ora riuniti in una piattaforma (#ChiamateNoi) proprio per mettersi a disposizione competenze riguardanti l'organizzazione dell'accoglienza di migliaia di persone in contesti con tempistiche molto contratte: palco, servizi, uffici, linee elettriche, illuminazione, accessi, vie di fuga. Qualche cosa che assomiglia molto alla risposta in una situazione di emergenza. 

"#ChiamateNoi" è una piattaforma di servizi che riunisce professionisti e aziende del comparto dell’organizzazione di eventi e che raduna in un unico elenco le alte professionalità spendibili in settori diversi da quello dello spettacolo. Hanno già aderito oltre 600 professionisti certificati.

Emilio Simeone, tecnico audio e portavoce del progetto, spiega che «i professionisti dello spettacolo e degli eventi sono dotati di esperienza e competenze tecniche specifiche e ricoprono a 360 gradi tutto il mansionario necessario per la costruzione da zero di strutture complesse, atte ad accogliere pubblico e grandi folle».

Non esiste ancora un’unica associazione di categoria che inquadri tutte le professionalità impiegate in questi che, a tutti gli effetti e anche per legge, sono cantieri temporanei: tecnici specializzati nell’edilizia e in attività cantieristica (ingegneri, architetti, responsabili di cantiere), elettricisti specializzati, lavoratori in quota specializzati, allestitori, autotrasportatori, macchinisti, facchini, attrezzisti, addetti alla sicurezza, addetti al catering e alla somministrazione. Tanti sono dotati di patentini professionali specifici per svolgere le loro mansioni e sono soliti lavorare su tutto il territorio italiano in contesti anche internazionali, ma spesso anche all’estero, impiegati ad esempio negli allestimenti di grandi tour e festival, di cerimonie olimpiche, di eventi per aziende multinazionali.

«Lavoriamo in condizioni eccezionali, usate la nostra professionalità»

«Vorremmo innanzitutto far presente il nostro potenziale valore e la nostra competenza alle Istituzioni che devono dare una risposta tempestiva alla richiesta di specifiche professionalità nell’emergenza», spiega Simeone: «Noi siamo infatti abituati ad operare in contesti difficili, eccezionali e con tempistiche molto contratte, garantendo sempre il miglior risultato e l’efficienza dell’operato, a prescindere dalle difficoltà incontrate. D’altra parte il nostro know-how può rivelarsi utile in tanti altri ambiti, altrettanto cruciali in questo periodo, ma anche nei mesi a venire: penso ad esempio a trasporto, gestione, consegna, carico e scarico materiali, a competenze per ottimizzare la logistica, alla necessità di operai capaci di lavorare in quota, a mansioni sempre molto ricercate e che richiedono certificazioni specifiche, che per noi sono la normalità. Siamo una forza lavoro importante, al momento rimasta senza lavoro, che preferirebbe essere impiegata in settori diversi dal solito, ma con le stesse necessità, anziché ricorrere all’assistenzialismo per i mesi nei quali tutti gli eventi pubblici, a carattere musicale, culturale, sportivo sono stati cancellati o posticipati».

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