Venerdì, 24 Settembre 2021
Coronavirus

Terza dose, dose addizionale e dose booster: chi farà per primo il vaccino in Lombardia

Si parte il 20 settembre. Cosa prevede la circolare ministeriale e cosa ha detto Fontana

Si parte il 20 settembre. Da lunedì in Lombardia, e nel resto d'Italia, cominceranno le somministrazioni delle terze dosi del vaccino anti covid. All'interno della circolare del ministero della salute, come riporta Today.it, c'è una importante chiarificazione in quanto si distigue tra dose addizionale e dose booster. 

Nel primo caso si tratta di una sorta di secondo richiamo che va effettuato almeno 28 giorni dall'ultima dose a completamento del ciclo vaccinale primario, per far si che i pazienti immunodepressi possano raggiungere un adeguato livello di risposta immunitaria. La dose 'booster', diversamente da quella addizionale, verrà invece somministrata dopo 6 mesi dall'ultima dose definendo la strategia in favore di ulteriori gruppi tra cui fragili e a maggiore rischio per esposizione professionale.

Nello specifico è prevista la somministrazione di una dose addizionale dopo almeno 28 giorni dall'ultima dose per:

  • trapiantati di organo solido in terapia immunosoppressiva;
  • trapianto di cellule staminali ematopoietiche;
  • attesa di trapianto d'organo;
  • terapie a base di cellule T;
  • patologia oncologica;
  • immunodeficienze primitive (es. sindrome di DiGeorge, sindrome di Wiskott-Aldrich, immunodeficienza comune variabile etc.);
  • immunodeficienze secondarie (es: terapia corticosteroidea ad alto dosaggio protratta nel tempo, farmaci immunosoppressori, farmaci biologici con rilevante impatto sulla funzionalita' del sistema immunitario etc.);
  • dialisi e insufficienza renale cronica grave;
  • pregressa splenectomia;
  • Aids. 

Lo stesso Attilio Fontana, presidente di regione Lombardia, ha confermato l'indirizzo: "Si inizierà - ha fatto sapere - dai pazienti trapiantati di organo solido e di cellule staminali ematopoietiche e si proseguirà con le altre categorie di pazienti immunocompromessi, come i pazienti in chemioterapia".

Per i cittadini a cui verranno destinate le dosi booster, invece, bisogna ancora aspettare un documento ufficiale ma - si legge sempre nella circolare ministeriale - "questa dose di mantenimento" è "in particolare destinata a popolazioni connotate da un alto rischio, per condizioni di fragilità che si associano allo sviluppo di malattia grave, o addirittura fatale, o per esposizione professionale".

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