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Coronavirus, test sierologici a insegnanti e personale scolastico: trovati già 2.723 positivi

Eseguiti 56.953 test sierologici, si sono registrati in oltre 98mila. Tutti i numeri

Proseguono i test sierologici agli insegnanti e agli operatori scolastici non docenti in vista della riapertura delle scuole dopo la serrata causa emergenza coronavirus. La platea dei potenziali interessati è di 206.687 e al momento - stando a quanto reso noto da regione Lombardia - sono stati 98.470 gli insegnanti e i collaboratori che si sono prenotati, meno della metà. 
 
I test già effettuati sono 56.953: tra questi "2.723 hanno evidenziato una positività e determinato l’effettuazione del tampone", hanno fatto sapere dal Pirellone. La positività al test - è bene ricordarlo - certifica l'avvenuto contatto con il virus, ma per determinare se qualcuno è attualmente infetto o meno - e di conseguenza contagioso - è necessario il tampone, a cui infatti viene sottoposto chiunque risulti positivo al test.

"Continueremo con i test anche nelle prossime settimane: al fine di garantire la massima copertura degli screening agli insegnanti, abbiamo scelto di posticipare al 18 settembre il termine delle operazioni rispetto alla scadenza precedentemente prevista dal governo per il 7 settembre", ha annunciato l'assessore al Welfare, Giulio Gallera. 

“Le procedure per garantire la sicurezza sanitaria alla riapertura delle scuole – ha spiegato - sono una nostra priorità, sulla quale stiamo lavorando da tempo. Nei prossimi giorni avremo un momento di confronto operativo anche con i rappresentanti dei pediatri”, che non erano stati per nulla d'accordo con le linee guida arrivate.

In vista della prossima riapertura, infatti, regione Lombardia è pronta ad "istituire un gruppo di lavoro, presso la Direzione Generale Welfare, per definire le linee guida e i protocolli da attuare in caso di positività, le procedure di isolamento e di contact tracing", hanno chiarito dall'amministrazione regionale in una nota. “Andremo ad armonizzare – ha concluso l’assessore al Welfare - le norme e l’iter per garantire interventi rapidi e sicuri, anche in termini diagnostici e di anamnesi”.


 

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