Fase2, riprendono i processi al tribunale di Milano: via libera anche alle udienze via web

Per ogni sezione penale è stata allestita una aula per i dibattimenti in videoconferenza

Il tribunale di Milano

È iniziata la Fase2 anche al tribunale di Milano. Nella giornata di martedì 12 maggio, infatti, sono ripresi i processi penali di primo grado non urgenti. Nel palazzo di giustizia si celebrano udienze a "porte chiuse" — senza la convocazione di testimoni — per rispettare le norme di sicurezza sul coronavirus. 

Nei giorni scorsi atrii e corridoi del palazzo erano tornati a popolarsi: presidenti di sezione e giudici, se si esclude quelli in aula a celebrare qualche processo su richiesta di difese e imputato, erano al lavoro per individuare i procedimenti più urgenti. Al lavoro anche cancellieri che si sono impegnati a sistemare le attrezzature per consentire le udienze in videoconferenza.

Per ogni sezione penale, infatti, è stata allestita un'aula per svolgere il processo in videoconferenza. Una soluzione che, tuttavia, è condizionata dall'assenso dell'avocato difensore. Il presidente del tribunale, Roberto Bichi, ha voluto sottolineare che in questi mesi non c'è stato un "blocco della giurisdizione, perché abbiamo comunque gestito le urgenze, definito 2.600 procedimenti civili e nel penale trattato le direttissime, le convalide degli arresti e le urgenze dell'ufficio gip e definito 370 procedimento con detenuti".

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