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Università, il ministro e i rettori lombardi: a settembre si torna in aula

Tornerà da settembre la didattica in presenza, ma lezioni a distanza garantite a chi non può spostarsi. Come gli studenti internazionali

La Statale

Torneranno ad essere in presenza, da settembre, le lezioni universitarie, ma con un'offerta a distanza per garantirle a chi, come gli studenti internazionali, non potrà esserci fisicamente. Lo ha detto Gaetano Manfredi, ministro dell'Università, durante la conferenza stampa del comitato dei rettori lombardi che si è tenuta giovedì 2 luglio alla Statale di Milano.

«E' un messaggio importante - ha sottolineato il ministro - per la Lombardia e per tutto il Paese. Manteniamo massimo il livello di sicurezza, ma gli studenti devono essere consapevoli che bisogna tornare in aula e nelle biblioteche. Ci aspetta una crisi economica e per questo servono interventi che supportino le famiglie con redditi più bassi, con un sostegno alla tassazione universitaria da parte del Governo».

I rettori hanno affermato di voleere continuare «con una linea comune fatta di scelte in sicurezza e regolarità senza perdere la qualità che da sempre contraddistingue il sistema universitario lombardo nel panorama italiano e internazionale». Le università lombarde decisero il 22 febbraio, ancor prima di qualunque decreto, di sospendere le attività didattiche in presenza.

Gli atenei stanno progettando il nuovo anno accademico: spazi, docenze, servizi allo studente, laboratori, tirocini e i sistemi informatici. La didattica a distanza continuerà a essere parzialmente presente negli atenei con tutti i vantaggi che, se propriamente utilizzata, porta con sé. E con un'organizzazione "preventiva" di didattica mista il sistema lombardo sarà pronto a qualsiasi scenario. Le università lombarde contano 286 mila studenti e 19 mila docenti.

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