menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
Lezione in aula alla Cattolica nell'era Covid

Lezione in aula alla Cattolica nell'era Covid

Università, le proposte per didattica in presenza: screening a campione e vaccini ai docenti

Le idee dell'associazione studentesca "Futuro aperto"

Gli universitari di Milano e della Lombardia vogliono la didattica in presenza. "Riaprire i templi del sapere e della formazione è una scelta politica", dicono, "per cui avanziamo quattro proposte alle amministrazioni responsabili della politica universitaria", in vista "dell'arrivo di oltre 200 milioni di dosi di vaccino in Italia entro il primo trimestre del 2022".

Riuniti nell'associazione "Futuro Aperto", chiedono aule universitarie frequentate in sicurezza e didattica erogata al massimo delle possibilità. Anche perché, secondo vari studi, l'impatto psicologico della pandemia sui giovani è più elevato rispetto agli over 35. Una fragilità che potrebbe portare a conseguenze a lungo termine, tra ansia, depressione e senso di isolamento. "I giovani - scrivono - sono i meno esposti agli effetti diretti del virus, eppure i più a rischio per i danni psicologici causati dalle chiusure".

Ecco in sintesi le proposte, sottoscritte da quasi tutti i rappresentanti degli studenti negli atenei milanesi: primo, promuovere test diagnostici sistematici di Covid con campionature significative dal punto di vista statistico nelle università. Secondo, vaccinare il prima possibile il personale universitario, sia docente che tecnico-amministrativo. Secondo le ultime rilevazioni del Ministero, si tratta di circa 154 mila persone in tutta Italia. In Lombardia questo sarà possibile a breve, grazie all'accordo tra i rettori di ateneo e la regione: le vaccinazioni verranno effettuate direttamente a cura delle università. In questo quadro si inserisce la terza proposta, quella sfruttare il personale medico universitario nella somministrazione. 

Infine la quarta proposta: monitorare la copertura vaccinale nel sistema universitario. "E' indispensabile - scrivono - che gli atenei collaborino con le unità sanitarie locali per monitorare costantemente l’immunizzazione di studenti e personale, al fine di programmare un ritorno alla normalità che sia efficace e il più rapido possibile".

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Coronavirus

Zona gialla: le faq aggiornate e le regole per capire cosa si può fare

Attualità

È stato creato un giardino zen in pieno centro a Milano

Attualità

Un uomo è rimasto incastrato col pene nel peso di un bilanciere

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

MilanoToday è in caricamento