Coronavirus

Nel weekend di Pasqua ci sono state poche vaccinazioni anticovid

In due giorni sono state iniettate le dosi che mediamente vengono inoculate in una giornata normale

Un centro vaccinale (immagine repertorio)

Le vaccinazioni anticovid hanno subito una battuta d'arresto in Lombardia durante il lungo weekend di Pasqua. Tra domenica e lunedì, infatti, sono state iniettate 33mila e 500 dosi, praticamente è stato somministrato lo stesso numero di vaccini di una (sola) giornata normale. È quanto si evince dai dati (in alcuni casi ancora parziali) pubblicati dal Ministero della Salute nella mattinata di martedì 6 aprile col bollettino delle 6:01

Nella giornata di Pasqua, secondo il report, sono state iniettate 7.294 dosi di vaccino. Più nel dettaglio ne sono state utilizzate 94 di Astrazeneca, 1.174 di Moderna e 5.426 di Pfizer. Principalmente le dosi sono state utilizzate per immunizzare ultra80enni (5.499 del totale) e 2.620 di loro hanno ricevuto la seconda iniezione, quella che chiude il processo di immunizzazione. Sono numeri importanti? Per niente. Nella giornata di Pasqua si è vaccinato molto poco rispetto ai giorni precedenti: nei 15 giorni tra il 20 marzo e il 3 aprile la Lombardia veleggiava su una media di oltre 36mila inoculazioni giornaliere. Un dato oltre la media (35.340) "promessa" da Guido Bertolaso, consulente della regione e responsabile della campagna vaccinale in Lombardia, durante la presentazione del piano vaccinale.

La situazione, comunque, non è migliorata nella giornata di Pasquetta quando le immunizzazioni (26.230) sono state tre volte e mezzo superiori a quelle del 4 aprile ma comunque decisamente inferiori alla media dei 15 giorni precedenti. E proprio prima delle feste la macchina vaccinale lombarda ha dato prova delle sue qualità: il 24 marzo era arrivata a immunizzare oltre 42mila persone in una giornata.

Le vaccinazioni rallentano ma non è un problema di dosi

Le vaccinazioni hanno rallentato per due giorni e il motivo, per il momento, non è ancora chiaro. Di sicuro la frenata non è dovuta a una mancanza di vaccino. Alla Lombardia sono state consegnate 2 milioni 275mila dosi e ne sono state utilizzate 1 milione e 775mila, praticamente i 78%. L'ultima consegna è stata effettuata il 3 marzo: 213.500 fiale con siero Astrazeneca, il giorno prima erano state consegnate altri 81.400 farmaci prodotti da Moderna mentre il 29 marzo erano arrivati 171.990 farmaci di Pfizer BioNTech.

Più nel dettaglio: alla Lombardia sono state consegnate 1.403.280 dosi di Pfizer (e ne sono state iniettate 1.354.150); 210.400 di Moderna (e ne sono state inoculate 102.071); 661.500 di Moderna (e ne sono state somministrate 319.462). 

Le munizioni non mancano, dunque, sarà forse un problema di "soldati"? Ma anche un'altra domanda sorge spontanea: non dovevamo vaccinare 24 ore su 24? perché quella sembrava veramente una strategia vincente per togliere di mezzo il virus e tornare alla normalità.

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