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'Target', punti stoccaggio e frigo speciali: la Lombardia si prepara per i vaccini anti covid

L'assessore al welfare, Giulio Gallera, fa il punto sulle mosse verso il vaccino anti covid

Primo step, già compiuto: individuare il "target". Secondo, in fase di definizione: curare tutti gli aspetti logistici. Regione Lombardia ha iniziato a muovere i primi passi in vista dell'arrivo del vaccino anti coronavirus con l'obiettivo di farsi trovare pronta per l'avvio della campagna di vaccinazione, che comunque non dovrebbe partire prima del nuovo anno per poi entrare nella fase "di massa" verso febbraio

A fare il punto della situazione, con un post pubblicato sui propri profili social, è stato l'assessore al welfare, Giulio Gallera. "La macchina organizzativa per la somministrazione dei vaccini anti-Covid è in movimento e ha prodotto i primi indispensabili interventi", ha annunciato l'esponente del Pirellone, che in queste settimane è finito nella bufera per i ritardi e i problemi - innegabili - che hanno afflitto le vaccinazioni antinfluenzali. 

"Il dialogo con il commissario per l’emergenza, che fornirà le dosi e i kit per le vaccinazioni, è aperto e costante", ha sottolineato Gallera. Che ha poi confermato che "la popolazione target, in questa prima fase, è stimata in circa 260mila persone: operatori sanitari, ospiti e personale delle Rsa", che saranno quindi i primi a ricevere i vaccini.

Individuata la fascia di popolazione da "coprire" per prima, il secondo scalino è di tipo logistico. "Dopo una serie di riunioni operative, insieme al Direttore Generale Welfare Marco Trivelli, abbiamo nominato un responsabile tecnico e individuato i 66 luoghi per lo stoccaggio dei vaccini", ha proseguito l'assessore. "Il 25 novembre è stata avviata la gara per la fornitura di freezer speciali, capaci di raggiungere i 75 gradi sotto lo zero, per la conservazione dei prodotti", ha rimarcato. Stando a quanto risulta dal bando, la fornitura riguarderà 90 frigo, ai quali vanno poi aggiunti "furgoni con frigoriferi per le vaccinazioni nelle Rsa e sul territorio".

"Stiamo già ipotizzando le misure per i mesi successivi, quando arriveranno da parte del Commissario ulteriori dosi vaccinali che - ha concluso Gallera - saranno somministrate a partire dalle fasce più fragili della popolazione". 

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