Piano vaccini coronavirus, la Lombardia ora è prima e la Lega esulta. Ma è gara o no?

Fino a pochi giorni fa, Fontana ha detto che non era una gara ma ora che la sua Lombardia è prima per numero vaccini, i leghisti rilanciano la sfida come se fosse una competizione

Repertorio

C'è una buona notizia in Lombardia: la macchina dei vaccini si è ripresa, tanto che secondo l'ultimo aggiornamento nella regione si sono vaccinate più di 100mila persone e sono stati usati il 42% dei vaccini ricevuti dal Governo.

Esulta la Lega che per l'occasione rilancia, augurandosi che i lombardi arrivino ad essere primi in Italia anche per rapporto vaccini popolazione. Affermazioni comprensibili e certamente auspicabili, anche se in contrasto con quanto affermava solo qualche giorno fa il governatore leghista Attilio Fontana, secondo il quale "non si trattava di una gara" e che non fosse quello "il modo corretto di approcciarsi al piano delle vaccinazioni".

Vaccini anti covid: per Fontana non è un gara

Il presidente del Pirellone aveva commentato i dati sui vaccini anti covid, quando vedevano la Lombardia tra le ultime regioni italiane per la percentuale tra sieri ricevuti e somministrati così: "Non è un ritardo, non è una gara a chi arriva primo. Noi con il commissario Arcuri abbiamo un accordo che prevede la fine del primo giro di vaccini entro il 28 gennaio, ed entro quella data lo finiremo. Poi ci sarà - aveva spiegato Fontana - un richiamo da effettuare assolutamente tra il 19esimo e il 23esimo giorno, dobbiamo avere la certezza di avere le dosi di vaccino necessarie. Non capisco - aveva concluso Fontana - perché si debba creare una competizione che non ha senso".

Un concetto ribadito anche martedì 12 durante un'intervista. "Il primo giro di forniture di vaccini si concluderà il 25 gennaio. Quindi - ha detto - siamo perfettamente in linea con le consegne. Anticiparci eccessivamente comporta il rischio, come alcune Regioni che hanno fatto una corsa hanno già denunciato, di trovarci poi al momento del richiamo senza vaccini. Abbiamo raggiunto un impegno con il Governo che era quello di chiudere il primo giro entro il 28-29 gennaio per cominciare in febbraio il secondo giro".

"Se avessimo fatto le corse - ha spiegato - probabilmente qualcuno si sarebbe poi trovato senza la possibilità di fare il richiamo che va fatto entro 19-23 giorni. È tutto previsto, se poi la gente vuole fare polemica per il gusto di farla, per dire che la Lombardia non è brava e non è capace, è facile. Noi stiamo rispettando il progetto che è stato concordato con il commissario Arcuri".

Piano vaccinazioni, gara tra Regioni sì o no?

Ora a esultare e rilanciare la gara sono proprio loro. In particolare, è il consigliere regionale della Lega, Emanuele Monti, presidente della commissione Salute al Pirellone. "Facciamo correre la Lombardia: siamo la prima regione in Italia come totale vaccini covid somministrati. Il prossimo passo - ha scritto su Facebook Monti - è essere i primi per vaccini covid ogni 1000 abitanti, con l’augurio di arrivarci rapidamente con tanto lavoro e impegno".

Secondo l’ultimo dato reso noto da Regione Lombardia, relativo a ieri 12 gennaio, sono stati somministrati complessivamente 100.476 vaccini dall’inizio della campagna su un totale di vaccini ricevuti di 234.645. Che tradotto vuol dire che sono stati usati al 42,8%. Campania (77,7%), Umbria (69,8%), Veneto (68,8%), (Toscana 66,3%), Emilia Romagna (64,5%), Abruzzo (62,7%), per citarne alcune sono le prime regioni per rapporto dosi consegnate e vaccini somministrati.

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