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Martedì, 5 Luglio 2022
Coronavirus

Vaccini Covid, l'idea: «Facciamoli nei teatri, ideali per logistica e valore simbolico»

La proposta del direttore di Spazio Teatro 89: «La campagna vaccinale si chiama "L'Italia riparte", avrebbe un forte valore simbolico»

Aprire i teatri per ospitare le vaccinazioni Covid? L'idea è venuta a diversi gestori di sale teatrali, mentre si cerca di pianificare le prossime fasi di vaccinazione che coinvolgeranno un grande numero di persone: si partirà con gli anziani e i fragili per arrivare ad altre categorie (insegnanti, forze dell'ordine e così via) e infine con la popolazione generale. Guido Bertolaso, nuovo responsabile della vaccinazione Covid in Lombardia, ha promesso un piano che porterà a vaccinare tutti entro giugno 2021, a patto che vi siano le dosi necessarie.

Un piano ambizioso: significherebbe aumentare del 1.200% la "capacità vaccinale" vista finora in Lombardia, con più personale per praticare i vaccini e molti più luoghi in cui vaccinare. Magari il più possibile "ramificati" sul territorio. I teatri, chiusi di fatto da quasi un anno per l'emergenza sanitaria e in enorme sofferenza, potrebbero essere adatti allo scopo. A MilanoToday ne parla Federico Ugliano, direttore dello Spazio Teatro 89, una sala da 200 posti in periferia a Quarto Cagnino. «Lo abbiamo proposto all'assessore alla cultura Filippo Del Corno», spiega: «Visto che la campagna vaccinale si chiama "L'Italia riparte con un fiore", abbiamo proposto che i teatri partecipassero ospitando la campagna».

«Potrebbe essere un segnale di riapertura», continua Ugliano, «seppure molto diversa da quella che intendiamo e vorremmo per lo spettacolo dal vivo». Una proposta che andrebbe incontro alla necessità logistica di trovare spazi per vaccinare tutti, senza per esempio costringere un anziano a recarsi in un "drive through" lontano da casa, e avrebbe anche il forte valore simbolico della riapertura degli spazi teatrali alla cittadinanza. 

Per ora la proposta è in stand-by. «All'assessore Del Corno l'idea è piaciuta molto e la condivide, sia per la questione logistica sia per quella simbolica, ma per il momento ha ricevuto indicazioni diverse. Ci ha però detto che, se si aprisse uno spiraglio, la sosterrebbe».

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