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Repertorio

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Vaccini anti covid, in Lombardia al via somministrazioni per disabili accuditi a casa

Ad annunciarlo l'assessore regionale alla famiglia, solidarietà sociale, disabilità e pari opportunità, Alessandra Locatelli

"La priorità vaccinale per le persone vulnerabili e iper vulnerabili è un punto fermo della campagna vaccinale di Regione Lombardia". Così Alessandra Locatelli, assessore regionale alla famiglia, solidarietà sociale, disabilità e pari opportunità, intervenendo martedì in Consiglio regionale nell'ambito della discussione sulla mozione urgente per garantire la priorità della vaccinazione per persone estremamente vulnerabili e con disabilità grave e la predisposizione di liste vaccinali di riserva.

"Nelle ultime settimane - ha aggiunto Locatelli - ho avuto modo di confrontarmi con varie associazioni e con i familiari di persone estremamente fragili: comprendo bene il loro stato d'animo e le loro preoccupazioni e per questa ragione ho programmato già per domani un altro incontro di concerto con l'assessorato al Welfare. Per quanto riguarda la prima fase vaccinale in molte strutture diurne e residenziali del territorio lombardo si è quasi completata la campagna di somministrazione. In contemporanea sta partendo anche la fase due, con la stesura degli elenchi e l'adesione alla vaccinazione per le persone più vulnerabili accudite a domicilio".

"Sono molto soddisfatta - ha proseguito l'assessora - dell'aggiornamento delle 'Raccomandazioni al Piano vaccinale nazionale' da parte dal Governo, secondo le quali le persone con diverse vulnerabilità e i loro familiari devono essere vaccinati il prima possibile in tutto il Paese. Inoltre, sono già previste liste di riserva omogenee presso i centri vaccinali con le categorie interessate".

Le liste di riserva

La Regione, come annunciato martedì, ha creato liste di riserva per evitare di sprecare le dosi di vaccino che a causa dell'assenza di alcuni pazienti rischiano di dover essere gettate via. Tutti i centri vaccinali lombardi hanno stilato elenchi di riserva con le categorie interessate nella fase 1 bis e uno ter, secondo quanto disposto dall'ordinanza 2/2021 firmata dal Commissario straordinario per l'emergenza, il generale Francesco Paolo Figliuolo.

I diversi poli per somministrare i vaccini anti covid, dunque, nel caso in cui non dovessero presentarsi le persone che hanno appuntamento per ricevere le dosi, contatteranno i presenti nelle liste, redatte prendendo in considerazione le fasce di popolazione interessate da questa fase della campagna vaccinale, ovvero anziani over 80, forze dell'ordine, operatori sanitari che ancora non sono stati sottoposti al vaccino, e personale scolastico. Come evidenziato da Palazzo Lombardia in nessun caso sono previste né tanto meno ammesse auto candidature per ricevere il vaccino.

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