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Repertorio

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L'ordine dei medici: "Vaccino antinfluenzale per cittadini o rischio quarantena a Milano"

In vista del prossimo autunno, l'Omceo ha voluto mettere in guardia le istituzioni regionali e locali

Per scongiurare il rischio 'paralisi da quarantena' nel caso di una nuova ondata di covid-19, l'Ordine dei medici di Milano ha voluto mettere in guardia le istituzioni regionali e locali evidenziando la necessità di una  "vasta campagna di vaccinazione antinfluenzale", e di una "esecuzione rapida di tamponi" per la diagnosi di coronavirus.

In particolare i medici meneghini hanno scritto all'assessore regionale al Welfare Giulio Gallera e al direttore generale Marco Trivelli, al sindaco di Milano Beppe Sala e al direttore generale Ats Milano Walter Bergamaschi. Il rischio di "totale paralisi" della città si profilerebbe, secondo i camici bianchi, "qualora i protocolli di segnalazione dei nuovi casi non fossero adeguati alla bisogna". 

Vaccini contro l'influenza e test rapidi per il covid

Le richieste, precisa il presidente dell'Ordine Roberto Carlo Rossi, riguardano "la corretta segnalazione dei casi; la programmazione e il miglioramento del sistema di diagnosi precoce nei casi sospetti, permettendo così di aumentare la capacità di effettuare tamponi e di fornire in tempi molto rapidi la risposta diagnostica; ma anche il potenziamento del supporto da dare all'attività dei medici di famiglia, dei pediatri di libera scelta per quanto riguarda l'assistenza ai pazienti con sintomi suggestivi di infezione; senza dimenticare l'adeguata fornitura di dispositivi di protezione ai tutti i medici, nonché il mantenimento e il potenziamento dell'attività informatizzata senza contatto diretto con il paziente e la deburocratizzazione".

Il rischio, anche di "drammatiche conseguenze socio-economiche", per Rossi va "scongiurato". E per farlo "bisogna stimolare una campagna vaccinale antinfuenzale e antipneumococcica sia per tutto il personale medico sanitario del nostro sistema sanitario regionale che per la popolazione, ma soprattutto definire protocolli precisi per la segnalazione di nuovi casi e che scongiurino, qualora i contagi causati dal Covid-19 dovessero risalire, la sovrapposizione della sintomatologia a quella della normale sindrome influenzale, che proprio nei mesi autunnali e invernali ha il suo picco massimo".

Infine, è necessario procedere a effettuare screening sui casi segnalati "mediante tamponi da eseguirsi in tempi rapidissimi e i cui risultati devono essere disponibili in tempi altrettanto ridotti". E in relazione alla richiesta di una massiva campagna vaccinale, l'Ordine dei medici propone al Comune di Milano "la predisposizione preventiva di ampi e adeguati spazi pubblici con personale amministrativo e sanitario di supporto, indispensabile al fine di una corretta gestione dell'afflusso dei vaccinanti nella tutela della sicurezza dei medici e pazienti, alla luce di quella che sicuramente potrebbe essere una partecipazione di dimensione eccezionali".

L'obiettivo complessivo, conclude Omceo Milano, è "permettere a tutti i sanitari di valutare con maggiore oggettività ciascun caso, poiché, escludendo forme influenzali tradizionali, potrebbero applicare misure restrittive verso coloro che manifestino sintomi fortemente suggestivi per infezione da Covid-19, senza 'paralizzare' inutilmente l'intera città di Milano".

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