Mercoledì, 29 Settembre 2021
Coronavirus

Migliaia di sanitari novax "pentiti" in Lombardia: "Chiedono la riammissione"

"Alla vista delle lettere che preannunciano la perdita del lavoro, si vaccinano", chiosano da Ats

Con la minaccia della perdita del lavoro, molti sono i sanitari novax "pentiti" che si stanno facendo il vaccino anti-covid. A decine stanno tornando sui propri passi. "Ne stiamo firmando tantissime di lettere di riammissione", confermano dall’Ats Città metropolitana di Milano, che a fine luglio aveva segnalato agli Ordini professionali e alle aziende sanitarie il primo migliaio di operatori - tra i quali soprattutto tecnici e psicologi - destinati alla sospensione.

"Molti di loro si sono vaccinati - spiegano sempre dall’Ats all’Adnkronos Salute -. Forse inizialmente pensavano che non si arrivasse davvero fino al provvedimento o contavano sull’inerzia. Ma quando ricevono la lettera che comunica loro che devono stare a casa senza stipendio, molti vanno a farlo il vaccino. La buona notizia, quindi, è che ora stiamo mandando una montagna di lettere di riammissione".

Dopo le prime mille sospensioni, a ruota, erano state inviate altre seimila e passa raccomandate con l’ultimatum prima della sanzione e tra i destinatari c’era un numero più consistente di medici e infermieri. Nelle prossime settimane per i renitenti al vaccino scatteranno i verbali. "E la speranza è che, anche sulla scia delle sospensioni già scattate, i numeri di questa seconda tranche si riducano già in partenza. Ci auguriamo che quando a settembre faremo il controllo finale, scopriremo che fra i 6mila ‘avvertiti’ più della metà si siano già vaccinati", chiudono da Ats. 

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