Coronavirus

Vaccini covid e miocardite, dati alla mano c'è una probabilità dello 0,0004%

Gli esperti del Centro cardiologico Monzino di Milano fanno chiarezza su queste complicanze

Uno degli argomenti tirati in ballo da chi non sa se vaccinarsi contro il covid a che fare col cuore e con i rari casi di miocarditi segnalati dopo vaccinazione con prodotti a mRna. Gli esperti del Centro cardiologico Monzino di Milano fanno chiarezza su queste complicanze sulla base dei dati scientifici ed epidemiologici disponibili.

"Dopo oltre 5 miliardi di dosi vaccinali somministrate nel mondo, le informazioni che abbiamo a disposizione sono molto chiare", evidenzia il direttore scientifico Giulio Pompilio. "Va detto subito che è stata riportata un'associazione tra vaccini, soprattutto quelli a Rna, e complicanze mio-pericarditiche. Tuttavia  - premette - quest'associazione è estremamente rara e nella stragrande maggioranza dei casi non comporta gravi conseguenze e si risolve spontaneamente. Ad esempio, il comitato sulle pratiche vaccinali del centro Usa per il controllo e prevenzione delle malattie ha rilevato una probabilità dello 0,0004% di contrarre una mio-pericardite dopo somministrazione dei vaccini Pfizer-BioNTech e Moderna", precisa Pompilio.

La miocardite è un'infiammazione del muscolo cardiaco in genere associata a infezioni virali, batteriche o fungine (o micotiche). Dopo vaccino Covid-19, "questi rari eventi - evidenzia l'esperto - si sono verificati più frequentemente nella popolazione maschile e nei giovani. Va detto anche che nei casi, circa un terzo, in cui si è resa necessaria un'ospedalizzazione, la stragrande maggioranza è stata dimessa senza alcuna conseguenza. Analogamente, il ministero della Salute israeliano ha riportato una prevalenza dello 0,0001% di miocarditi successive a vaccinazione a mRna, con le stesse caratteristiche epidemiologiche americane. Per quanto riguarda i vaccini a vettore virale, i dati disponibili sembrano indicare che le complicanze cardiologiche avvengono con frequenza ancora minore".

I dati disponibili, prosegue Pompilio, "descrivono bene quanto sia sbagliato diffondere messaggi allarmistici su problemi al cuore causati dai vaccini, soprattutto se li paragoniamo a ciò che sappiamo in materia di danno sul sistema cardiovascolare causato dall'infezione da Sars-CoV-2".

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