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Coronavirus

Come funzionerà il vaccino Novavax in Lombardia

Non vi sarà la possibilità di scelta: come già avviene, verrà utilizzato quello disponibile

Arriva anche in Lombardia il vaccino anti covid Novavax. La sua somministrazione dovrebbe partire nel mese di febbraio, ma come funzionerà? Non sarà possibile sceglierlo: Novavax verrà somministrato in base alla disponibilità. Ad annunciarlo lunedì 24 gennaio il responsabile della campagna vaccinale lombarda, Guido Bertolaso.

Perché da oggi in Lombardia serve la carta d'identità per vaccinarsi

Il prossimo mese il Nuvaxovid (altro nome del vaccino), autorizzato da Aifa a fine dicembre, dovrebbe già essere disponibile nei centri vaccinali lombardi. Presente con il generale Francesco Paolo Figliuolo, commissario straordinario per l'emergenza covid, alla visita degli hub di Gallarate (Varese) e Pioltello (Milano), Bertolaso ha precisato come non sarà possibile scegliere Novavax, considerato il vaccino prediletto degli indecisi perché più tradizionale e 'rodato' rispetto ai vaccini a mRNa, come Pfizer e Moderna, e quelli a vettore virale, quali AstraZeneca e Johnson & Johnson. La tecnologia utilizzata, infatti, è quella proteica (il vaccino contiene frammenti purificati dell'agente patogeno, che fanno scattare la risposta immunitaria), la stessa di altre vaccinazioni, come quelle anti epatite e pertosse.

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"Funzionerà come ora - le parole dell'ex numero uno della protezione civile - si fa il vaccino che è disponibile. Quando ci daranno il vaccino, sarà inserito fra quelli utilizzati". Non sarà pertanto possibile scegliere un siero piuttosto che un altro. L'utilizzo di Nuvaxovid per gli over 18 era stato approvato dalla Commissione tecnico scientifica di Aifa lo scorso 22 dicembre. Anche con questo vaccino è previsto un ciclo primario di due dosi distanziate tre settimane l’una dall’altra.

"I dati disponibili, rileva la Cts, sul vaccino Nuvaxovid - si legge sul sito di Aifa - hanno mostrato una efficacia di circa il 90% nel prevenire la malattia Covid-19 sintomatica anche nella popolazione di età superiore ai 64 anni. Il profilo di sicurezza si è dimostrato positivo, con reazioni avverse prevalentemente di tipo locale". Tra questi ultimi effetti, come peraltro già per gli altri vaccini, i più comuni sono quelli associati all'influenza, dal mal di testa al dolore muscolare, passando per stanchezza e senso di malessere.

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