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Repertorio

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"Per vaccinare lombardi valutare Sputnik": la richiesta della Moratti

L'assessora al Welfare l'ha indirizzata ad Domenico Arcuri chiedendo anche di ampliare l’intervallo tra la prima e la seconda dose

Anche in Lombardia si considera l'uso del vaccino russo anti covid Sputnik. L'assessora al Welfare e vicepresidente Letizia Moratti infatti ha chiesto al commissario Domenico Arcuri di valutare l'uso per la campagna vaccinale in Regione.

Moratti, inoltre, ha chiesto al commissario di ampliare l’intervallo tra la prima e la seconda dose e di prendere in esame in modo più completo il tema dei medici specializzandi. Tra le richieste della Moratti, avanzate durante la conferenza Stato-Regioni di mercoledì pomeriggio, poi, c'è anche l’adesione dell’Italia al piano d’incremento europeo della distribuzione dei vaccini Pfizer.

La vicepresidente - scrivono da Palazzo Lombardia - ha anche evidenziato una volta di più al Governo e al commissario Arcuri "l’esigenza di prendere in considerazione concretamente il tema degli specializzandi in maniera più completa e adeguata di quanto al momento previsto nella legge di Stabilità". L’assessore al Welfare, infine, ha chiesto ad Arcuri di inserire Regione Lombardia tra i soggetti attuatori dei Centri vaccini.

Attraverso una "campagna massiccia di vaccinazione 24 ore al giorno 7 giorni a settimana - aveva detto martedì Guido Bertolaso, nuovo coordinatore del piano vaccinale -  se abbiamo i vaccini il traguardo di vaccinare tutta la Lombardia prima della fine di giugno è assolutamente possibile". 

L'ex capo della protezione civile, e 'papà' dell'ospedale in Fiera, era stato 'arruolato' dalla Regione nei giorni scorsi per coordinare la campagna vaccinale anti Sars-Cov-2 e organizzarne la fase 2, che dovrebbe scattare a marzo - a causa dei ritardi nella fornitura delle dosi - con il coinvolgimento degli over 80 e poi via via del resto della popolazione. 

"Noi possiamo pensare a tutto, ma se non ci danno materia prima diventa complesso - aveva aggiunto Bertolaso -. Io però sono ottimista (...), penso che a febbraio e marzo ci potranno essere ancora criticità, ma da aprile in poi saremo inondati da dosi di vaccini (...). Il problema è che saranno 4-5 tipi, quindi la parte logistica sarà complessa".

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