menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Covid, a Bollate chiuse tre scuole per la variante inglese: scattano i tamponi a tappeto

Per ora sono 59 i casi di covid causati dal focolaio ma i numeri potrebbero aumentare

Scuole chiuse, didattica a distanza e test a tappeto per studenti e professori. L'obiettivo è uno solo: trovare tutte le persone che sono positive sia al covid. È la strategia di Ats di Milano per cercare di arginare il focolaio di Bollate che, secondo quanto trapelato, potrebbe essere stato generato dalla variante inglese del covid. Il condizionale è d'obbligo ma la variante più contagiosa è stata rilevata analizzando quattro test a campione su 59 positivi. Tutti e quattro hanno dato lo stesso risultato e non è escluso che il numero possa crescere ulteriormente dato che attorno alle tre scuole della città gravitano circa 700 alunni, attualmente tutti in quarantena.

Per il momento dal comune invitano alla calma: "Suggeriamo di non prestare attenzione a messaggi allarmistici che non provengono da fonti istituzionali", si legge in una nota firmata dal sindaco Francesco Vassallo e dall'assessore alle politiche educative Ida de Flaviis. Sempre dal comune smentiscono lo scenario di una possibile zona rossa localizzata. Ma la situazione è in continua evoluzione.

Il Municipio comunque ha chiuso tre scuole: la primaria Marco Polo nella frazione di Ospiate, la primaria Rosmini e l'asilo Munari. I positivi al tampone sono 59: 45 alunni e 14 tra insegnanti e operatori. I numeri però potrebbero aumentare nelle prossime ore dato che venerdì mattina è partito il maxiscreening con tamponi antigenici e chiunque risulterà positivo verrà sottoposto al test molecolare.

Non solo: da Ats Metropolitana spiegano che "è stato attivato uno specifico protocollo di sorveglianza che prevede l’effettuazione del tampone molecolare al termine dei 14 giorni di quarantena per tutti i contatti stretti".

Il focolaio di Bollate: come è iniziato

Tutte e tre le scuole chiuse fanno parte dell'istituto comprensivo Rosmini attorno al quale gravitano circa 700 persone. Secondo quanto emerso tutto sarebbe iniziato con due casi rilevati il 27 gennaio, ma successivamente i contagi sono aumentati estendendosi ad alunni, collaboratori e insegnanti.

Mercoledì pomeriggio Ats Milano ha comunicato al municipio la presenza della variante "inglese" del covid; il dato è emerso dall'analisi di quattro tamponi positivi rilevati tra scuola materna Munari e la scuola elementare Marco Polo di Ospiate. Il comune, attraverso un comunicato, ha reso noto la notizia solo nel pomeriggio di giovedì.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
  • Attualità

    L'imprenditore milanese che inventa il "buco" per bere dalla mascherina

  • Cultura

    I teatri che a Milano lottano e non vogliono morire

  • Coronavirus

    Come si curano oggi i tossicodipendenti a Milano

Torna su

Canali

MilanoToday è in caricamento