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Coronavirus, ecco perché la variante inglese fa paura nonostante i vaccini: lo studio

La variante inglese del coronavirus non è solo la più contagiosa ma anche la più mortale

Perché la cosiddetta terza ondata della pandemia da coronavirus in Italia fa così tanta paura? La risposta non è semplice, ma molto dipende dal fatto che di mezzo ci siano le varianti covid, in particolare l'inglese, ormai predominante nella Penisola e anche in Lombardia. Da un lato c'è la sua elevata trasmissibilità anche tra le fasce giovani - non per caso le scuole sono state chiuse anche nella zona arancione rinforzata, come nella zona rossa - e dall'altro ci sarebbe la maggiore "letalità" della variante scoperta per la prima volta in Gran Bretagna.

Questo nonostante il fatto - fondamentale - che i vaccini sembrano funzionare perfettamente anche contro la variante in questione. Come ricordato anche dal ministro della Salute, Roberto Speranza: "I vaccini sono pienamente efficaci" contro la variante inglese "che è la più diffusa in Italia". Il ministro, parlando ad "Accordi e disaccordi" sul Nove, ha spiegato poi che "sono in corso alcune verifiche per testare l’efficacia dei vaccini contro la variante brasiliana e sudafricana perché non è certo che il vaccino sia efficace su queste varianti del covid. Ma nel giro di qualche mese ci saranno nuovi vaccini in grado di sconfiggere anche queste varianti".

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La variante inglese è la più mortale

La variante inglese del coronavirus a quanto pare non è solo la più contagiosa, una ricerca dimostra che è anche la più mortale: del 30-100% più letale delle precedenti, secondo uno studio riportato da Reuters. Lo studio mette a confronto i tassi di mortalità di coloro che sono stati contagiati dalla nuova variante nota come B.1.1.7 e coloro che sono stati contagiati dalle altre. Secondo gli scienziati la variante inglese ha una mortalità “significativamente più alta”.

Questa variante è stata individuata per la prima volta in Gran Bretagna a settembre del 2020 ed è stata poi trovata in oltre 100 Paesi. Ha tre mutazioni nel suo codice genetico che hanno trasformato il virus rendendolo più contagioso del 40-70%.

Lo studio è stato pubblicato dal British Medical Journal: su 54.906 pazienti, 227 sono morti per la variante inglese, 141 con le altre. “Sommata alla sua abilità di trasmettersi rapidamente, questo rende la B.1.1.7 una minaccia che deve essere presa seriamente”, ha detto uno dei ricercatori della Exeter University che ha co-condotto lo studio, Robert Challen.

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