Ospedali San Carlo e San Paolo (Milano), vietato l'ingresso ai visitatori

La decisione per il peggioramento della situazione sanitaria dovuta al coronavirus

Alla luce della rapida evoluzione dell'epidemia da coronavirus e di una significativa crescita dei casi di positività, anche asintomatici, nella popolazione, a partire dalla giornata di lunedì 19 ottobre, "sono sospesi gli ingressi a tutti i visitatori nei reparti di degenza degli Ospedali San Paolo e San Carlo ad eccezione degli accompagnatori di pazienti minori, disabili, utenti fragili non autosufficienti, purché la loro presenza sia garantita per tutta la durata del ricovero".

Lo scrive in una nota la direzione dei nosocomi. "I familiari dovranno identificare un solo parente/delegato (sempre lo stesso) per paziente che potrà essere contattato telefonicamente dal personale medico del reparto per gli aggiornamenti sullo stato di salute del proprio congiunto, qualora lo stesso non sia in condizione di informare i propri parenti autonomamente", prosegue lo scritto.

"Per i pazienti non autonomi nelle comunicazioni con i familiari, ove possibile, verrà proposta anche la modalità delle videochiamate tramite tablet. Eventuali cambi di biancheria e richieste particolari dovranno essere autorizzate e concordate con il Coordinatore Infermieristico di Reparto di volta in volta. Tali misure restrittive sono necessarie al fine di garantire la sicurezza dei pazienti ed operatori e prevenire possibili trasmissioni di infezione, in ottemperanza alla normativa vigente e al più recente Dpcm", conclude la nota. 

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