Lombardia, voucher per i biglietti degli spettacoli e contributi ad artisti e maestranze

Approvato un ordine del giorno di +Europa/Radicali e Azione: previsto anche un tavolo di lavoro con gli operatori per le linee guida sulla ripartenza e riforme delle norme del settore

Un tavolo di lavoro con i rappresentanti dei lavoratori dello spettacolo con due obiettivi: redigere una proposta di linee guida per la futura ripartenza dopo l'emergenza Covid e proporre una riforma delle norme che regolano il settore. E poi due forme di contributi: quello individuale rivolto ai lavoratori, integrando l'indennità Inps riconosciuta dai provvedimenti del Governo, e un sistema di voucher per sostenere l'acquisto dei biglietti da parte del pubblico. 

Sono i contenuti di un ordine del giorno, presentato da Michele Usuelli (+Europa/Radicali) e Niccolò Carretta (Misto-Azione) e approvato dal consiglio regionale giovedì 17 dicembre, nell'ambito della votazione del bilancio di previsione 2021-2023. Regione Lombardia dà così un segnale forte per la ripartenza del settore dello spettacolo dal vivo, soprattutto perché la giunta si impegna formalmente su più fronti, sia tramite una collaborazione fattiva con i lavoratori sia mediante la previsione di sostegni diretti ad artisti, maestranze e spettatori. 

«Abbiamo declinato gli impegni che è necessario assumersi in questa fase. Siamo soddisfatti che la giunta li abbia accolti esprimendo parere favorevole perché ha individuato in queste proposte una road map pragmatica, chiara ed efficace», affermano Usuelli e Carretta.

Il tavolo di lavoro

L'ordine del giorno impegna anzitutto la giunta ad aprire un tavolo di lavoro che si confronti con i rappresentanti di categoria (attori, cantanti, danzatori, musicisti e maestranze) con l'obiettivo di stilare una proposta di linee guida per la ripartenza, anticipando i tempi rispetto alla futura ripartenza. Ma non solo: il tavolo avrà anche il compito di individuare le criticità della normativa nazionale del settore, formulando proposte di riforma da portare e sottoporre alla Conferenza Stato-Regioni.

«Le categorie di lavoratori legati allo spettacolo dal vivo sono state tra le più vessate anche a causa della disomogeneità delle norme in vigore, alcune addirittura mai modificate dal Codice Rocco, già prima della pandemia. Siamo particolarmente soddisfatti dell'accoglimento della proposta nel suo complesso e lo salutiamo come un cambio di passo sul modo di intendere l'autonomismo regionale nella parte dell'impegno a formulare, insieme ad artisti e maestranze, le linee guida per la ripartenza e le soluzioni ai problemi del settore, provando a farne una best practice nazionale», commentano i due consiglieri.

I contributi e i voucher

Due le forme di contributi su cui la giunta lombarda si è impegnata. Anzitutto il proseguimento del contributo individuale, rivolto ai lavoratori dello spettacolo dal vivo, ad integrazione dell'indennità Inps riconosciuta dai provvedimenti governativi. Questo con particolare attenzione verso i lavoratori soggetti ad un inquadramento contrattuale non riconosciuto dal Fondo Unico per lo Spettacolo (Fus).

Infine, l'istituzione di un "voucher spettacoli" a beneficio di studenti, disoccupati e persone in comprovate difficoltà economiche, che integri il costo del biglietto degli spettacoli dal vivo ed incoraggi, attraverso la partecipazione dei cittadini, la ripartenza del settore.

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