Coronavirus

Vaccini e covid, Zangrillo attacca Ricciardi: "Confusione e terrorismo psicologico"

Disputa a distanza tra il primario di anestesia e rianimazione del San Raffaele e il consulente del ministro della Salute

"Confusione e terrorismo psicologico. Ne sentivamo la mancanza". Lo scrive su Twitter Alberto Zangrillo, primario di anestesia e rianimazione dell'Irccs San Raffaele di Milano, commentando una risposta data sul social da Walter Ricciardi, consulente del ministro della Salute Roberto Speranza per l'emergenza covid e docente di Igiene all'università Cattolica di Roma.

A chi gli chiedeva "sono settimane che tutti gli esperti vanno ripetendo che i vaccini proteggono dalla malattia grave/ospedalizzazione prima che dall'infezione (vedi dati Uk su Delta) e oggi all'improvviso si sostiene l'esatto contrario?", Ricciardi aveva replicato: "È così e per questo dobbiamo vaccinare quanto più possibile. Ma @yaneerbaryam - riferendosi a Yaneer Bar-Yam, scienziato americano specializzato in sistemi complessi - dice che se ti prendi il covid da vaccinato il rischio è simile per cui è bene stare attenti". Da qui il commento di Zangrillo.

Il pensiero di Zangrillo sulle mascherine

Il direttore della terapia intensiva del San Raffaele di Milano, prima che arrivasse la decisione del Governo sul tema, era un forte sostenitore della necessità di togliere l'obbligo di portare la mascherina all'aperto. Una sua foto su Facebook e Twitter senza mascherina e con il messaggio "Outdoor mode for sane people", aveva aperto un lungo dibattito sui social. In tanti tra i suoi follower hanno interpretato la foto come un messaggio sull'inutilità della mascherina all'aria aperta e questo aveva scatenato il confronto tra chi sosteneva che il dispositivo anti covid fosse ancora necessario anche all'esterno e chi invece la pensava come Zangrillo.


 

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Vaccini e covid, Zangrillo attacca Ricciardi: "Confusione e terrorismo psicologico"

MilanoToday è in caricamento