Martedì, 15 Giugno 2021
Coronavirus

Niente coprifuoco ma mascherine: il nuovo accordo per la zona bianca

Ministero della Salute e Regioni hanno fatto un accordo sulle regole da applicare nella fascia con il livello più basso di rischio covid

Zona bianca a giugno, niente coprifuoco ma restano l'obbligo di mascherina e distanziamento. Si anticipano le riaperture. Ministero della Salute e Regioni hanno fatto un accordo sulle regole da applicare nella fascia con il livello più basso di rischio covid. Le misure emergono dall'incontro di tra il ministro della Salute Roberto Speranza che si è detto "soddisfatto" dell'intesa ("c’è la consapevolezza che serve ancora prudenza e gradualità", ha sottolineato) e il presidente della Conferenza delle Regioni Massimiliano Fedriga, a cui hanno partecipato anche Giovanni Rezza, direttore generale della Prevenzione del ministero della Salute, e Silvio Brusaferro, presidente dell’Istituto superiore di Sanità. Queste linee guida saranno recepite in una prossima ordinanza del ministro, riferisce il ministero della Salute in una nota.

Niente coprifuoco in zona bianca

La proposta condivisa prevede che - fermi restando i criteri base della prevenzione, mascherine, distanziamento, areazione e sanificazione luoghi chiusi -, una volta che una Regione entri nella zona bianca, sia superato il cosiddetto ‘coprifuoco’ e si possano anticipare al momento del passaggio le riaperture delle attività economiche e sociali per le quali la normativa vigente dispone già la ripresa delle attività in un momento successivo. Il riferimento per lo svolgimento delle attività - dettaglia la nota - è quello delle 'Linee guida per la riapertura delle attività economiche e sociali', adottate dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome e degli altri protocolli. Ricordiamo che la Lombardia spera di passare in zona bianca dal 14 giugno.

La zona bianca rafforzata

Sulla possibilità che tutta l'Italia entro fine giugno diventi bianca frena il virologo dell'università Statale di Milano Fabrizio Pregliasco, intervenuto ad 'Agorà' su Rai3, rilanciando la necessità di "attenzione e gradualità" nell'allentamento delle restrizioni anti-contagio. "Non mi dispiace l'idea di un 'bianco rafforzato'", perché grazie all'impatto "macroscopico e concreto" delle vaccinazioni sul carico di covid-19 per il Servizio sanitario nazionale, i ricoveri e le terapie intensive, "possiamo aprirci, ma facciamolo con il massimo buon senso e la massima progressione possibile".

"Con le aperture, con tutto quello che è giusto fare" e che comporta "più contatti e più movimento - ribadisce l'esperto del Comitato tecnico scientifico della Lombardia - un certo rialzo nel numero di casi positivi ce lo aspettiamo. Non un'ondata, spero, ma un'onda di risalita. Però se si tratta di casi banali, in soggetti più giovani, non ci sarà quella paura che ci ha preso nel momento in cui Ssn ha avuto difficoltà oggettive" anche durante l'ultima ondata pandemica.

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