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Niente zona arancione: Milano e la Lombardia settimana prossima restano in zona gialla

Lo ha deciso la cabina di regia del ministero. Fontana: "Serve massima attenzione da parte di tutti"

Niente zona arancione per Milano e la Lombardia: la cabina di regia del ministero, nel pomeriggio di venerdì 19 febbraio, ha deciso che la Regione resterà in zona gialla anche la prossima settimana. Il fatto è stato reso noto dal governatore Attilio Fontana. 

"La Lombardia resta gialla. Siamo intervenuti con limitazione localizzate per contenere meglio, tracciare e isolare i piccoli focolai — ha scritto Fontana su Twitter —. Azioni mirate a mantenere la Lombardia il più possibile libera da restrizioni. Serve massima attenzione da parte di tutti. Serve che arrivino i vaccini".

Soddisfatta anche Letizia Moratti, assessore al Welfare regionale: "Sono particolarmente grata a tutti i collaboratori dell'assessorato che con abnegazione si sono spesi anche questa settimana per monitorare puntualmente tutti i dati al fine del mantenimento della zona gialla utile a garantire la laboriosità del tessuto lombardo".

La situazione negli ospedali

"Ad oggi in Lombardia non c'è una situazione di pressione dal punto di vista ospedaliero. Il tasso di occupazione delle terapie intensive è ancora sotto il 30%, che è il livello limite, e anche i letti ordinari sono sotto l'allerta, ma è vero che i numeri sono in ascesa e il tema delle varianti è molto preoccupante". È quanto aveva detto il direttore generale del welfare della Regione, Marco Trivelli, nella giornata di mercoledì 17 febbraio durante la sua audizione in Commissione Sanità al Pirellone.

La curva dei pazienti covid ricoverati negli ospedali lombardi è sostanzialmente stabile da inizio gennaio: nessun netto miglioramento, nessun peggioramento. La linea oscilla tra due valori 3.711 (registrato il 4 gennaio) e 4.118 (registrato il 16 gennaio). Negli ultimi giorni, tuttavia, la curva è cresciuta di qualche decina di unità. Una crescita lenta ma costante, segno che gli ospedali stanno ricoverando più persone di quante ne dimettano.

È sostanzialmente stabile anche il trend dei ricoveri in terapia intensiva (dato reso noto dal Ministero della Salute dal 12 di dicembre). Da gennaio sono circa 20 al giorno pazienti che quotidianamente vengono trasferiti nei reparti di rianimazione che nel frattempo si sono svuotate: il 1° gennaio i pazienti covid nelle terapie intensive lombarde erano 491, il 16 di febbraio erano 373. Numeri lontani dai picchi della prima ondata (1.381 il 3 aprile) e della seconda (945 il 23 novembre).

Tutte le regole nella zona gialla

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