menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

"Una settimana in zona gialla per un errore nei dati": ecco cosa sta succedendo in Lombardia

Secondo Vittorio Nicoletta, dottorando di sistemi decisionali dell’Université Laval di Quebec City, l'indice Rt calcolato al 10 febbraio sarebbe stato sbagliato a causa di dati incompleti

Non è ancora chiaro se la Lombardia diventerà zona rossa, la decisione verrà comunicata nella giornata di venerdì 5 marzo dalla cabina di Regia dell'ISS. Ma nel frattempo c'è chi ha sollevato un dubbio: la Regione sarebbe rimasta zona gialla troppo a lungo senza che i dati fossero in ordine. Insomma, per un "errore di calcolo". Lo sostiene Vittorio Nicoletta, dottorando di sistemi decisionali dell’Université Laval di Quebec City, in Canada, che nelle scorse ore ha pubblicato su Twitter una serie di calcoli (svolti utilizzando i dataset della Lombardia).

Nicoletta ha ricalcolato l'indice Rt al 10 febbraio 2021 con i dati consolidati (sempre forniti dalla Regione). Risultato: secondo il ricercatore l'indice di riproduzione del virus non sarebbe stato 0,82 ma 1,09, quindi da zona arancione. L'esperto ha poi calcolato l'Rt al 17 febbraio (utilizzando i dati comunicati dalla Regione nella giornata di mercoledì 3 marzo). Risultato? L'indice sarebbe a quota 1.14 ma Nicoletta non è sicuro del risultato ottenuto attraverso il dataset: "Chissà se questa volta i dati sono abbastanza consolidati", si è domandato. L'indice di trasmissibilità, quindi, potrebbe essere più alto.

grafic-2

Immagine - Grafico di Vittorio Nicoletta/Twitter

Per il momento non è chiaro perché la Lombardia abbia questi problemi di accuratezza sui dati rispetto alle altre regioni d'Italia (a gennaio un errore nei dati portò a un prolungamento della zona rossa). Uno dei motivi potrebbe essere la mancata comunicazione dello stato clinico dei pazienti che — secondo l'ultimo bollettino settimanale dell'ISS — verrebbe comunicato solo per il 71,3% di tutte le persone che risultano positive al virus. Non è un dato accurato: le altre regioni d'Italia hanno una percentuale vicina al 100% e questa maggiore accuratezza potrebbe portare a indici Rt più vicini alla realtà.

Lombardia: la situazione è in peggioramento

In Lombardia, comunque, sta peggiorando la situazione sul fronte coronavirus e lo si nota guardando il numero di pazienti covid nelle strutture sanitarie. Da inizio 2021 non ci sono mai stati così tanti pazienti negli ospedali lombardi come in questi giorni: nella giornata di mercoledì il bollettino del Ministero della Salute riportava 5.051 malati covid nelle strutture sanitarie regionali (506 nelle terapie intensive, 4.545 nei reparti). Numeri lontani dai giorni più bui della prima ondata (13.328 il 4 aprile 2020) e della seconda (9.340 il 22 novembre 2020), ma comunque numeri in crescita. Una crescita che, dopo una situazione di sostanziale plateau, si è mostrata sistematica a partire dal 19 febbraio.

Un altro dato che lascia trasparire una situazione in peggioramento è la percentuale di persone trovate positive ai tamponi: nei primi 10 giorni di febbraio era attorno al 5,44%, negli ultimi 10 (dal 22 febbraio al 3 marzo) la media si è assestata attorno all'8,62%.

Galli: "La situazione sta peggiorando"

"La preoccupazione è elevata per l'aumento, ovunque, dei casi di contagio. Ed è difficile pensare che nei prossimi giorni la tendenza si arresti o si riduca". Lo ha detto Massimo Galli, responsabile del reparto malattie infettivo dell'ospedale Sacco di Milano, nella giornata di giovedì 4 marzo. "Purtroppo sta esattamente succedendo quello che molti di noi avevano previsto".

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Coronavirus

La Lombardia torna in zona arancione, la decisione

Coronavirus

Che fine farà lo smart working a Milano dopo la pandemia

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
  • Cologno

    Le sette caprette salvate a Cologno (Milano)

  • Sport

    Il nuovo logo dell'Inter

Torna su

Canali

MilanoToday è in caricamento