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Covid, le varianti fanno paura: 4 comuni lombardi tornano in zona rossa da domani

Le varianti del virus spaventano la Lombardia. Quattro comuni, tra cui Bollate, in zona rossa

Una parte della Lombardia torna in zona rossa. Il governatore Attilio Fontana martedì sera ha infatti firmato un'ordinanza che dispone la fascia rossa per i comuni di Bollate, nel Milanese, Viggiù, nel Varesotto, Mede, nel Pavese, e Castrezzato, nel Bresciano. 

Il provvedimento - ha chiarito lo stesso presidente - si è reso necessario "in relazione all’insorgere di cluster di contagio, legati alla diffusione di varianti del virus" e sarà in vigore dalle 18 di domani, mercoledì 17 febbraio. 

Divieti e restrizioni a Bollate

Comuni in zona rossa, chiuse tutte le scuole

Per i 4 comuni valgono tutte le restrizioni previste dalla zona rossa: obbligo di restare in casa, divieto di uscire dal proprio comune e chiusura di tutti gli esercizi commerciali "non necessari". 

Inoltre, ha annunciato Fontana, "con l’ordinanza si dispone che le attività scolastiche e didattiche di tutte le classi delle scuole primarie e secondarie si svolgano esclusivamente con modalità a distanza. La sospensione riguarda anche asili nidi e scuole materne". L’ordinanza è valida per una settimana, fino a mercoledì 24 febbraio.

L'allarme di Galli

Proprio martedì il primario infettivologo dell'ospedale Sacco di Milano e docente dell'università Statale, Massimo Galli, aveva lanciato l'allarme. "Il reparto è invaso dalle varianti. A breve avremo problemi seri", le sue parole. 

"Con il virus non possiamo fare una trattativa politica o sindacale", aveva sottolineato il medico intervenendo alla trasmissione Mattino 5 sul tema delle varianti del coronavirus e sulla necessità di valutare un nuovo lockdown rigoroso come quello imposto in tutta Italia lo scorso marzo.

"Siamo tutti d’accordo che vorremmo riaprire tutto quello che si può aprire - aveva affermato Galli -. Però, guarda caso, io mi ritrovo ad avere il reparto invaso da nuove varianti, e questo riguarda tutta quanta l’Italia e fa facilmente prevedere che a breve avremo problemi più seri".

I divieti da zona rossa

In zona rossa bar e ristoranti restano chiusi al pubblico: è possibile effettuare soltanto l'asporto fino alle 22 - fino alle 18 per i locali senza cucina - e la consegna a domicilio senza limiti di orari. Restano sempre aperti invece i negozi che vendono beni di prima necessità. 

In area rossa sono consentiti esclusivamente i seguenti spostamenti:

- per comprovati motivi di lavoro, salute o necessità (anche verso un’altra Regione o Provincia autonoma);
- è sempre consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione. Dal 16 gennaio 2021 è venuta meno l’esclusione delle cd. seconde case ubicate dentro e fuori regione dal novero delle proprie abitazioni cui è sempre consentito il rientro; 
- tra le 5.00 e le 22.00, una volta al giorno, verso una sola abitazione privata abitata situata nello stesso Comune, a un massimo di due persone, oltre a quelle già conviventi nell'abitazione di destinazione; 

A chi vive in un comune fino a 5.000 abitanti, tale spostamento è consentito anche entro i 30 km dal confine del proprio Comune (quindi eventualmente anche in un’altra Regione o Provincia autonoma), con il divieto però di spostarsi verso i capoluoghi di Provincia.

Restano chiusi centri sportivi, palestre e piscine. Serrande giù anche per cinema e teatri. 

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