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Il cavalcavia

Il cavalcavia

Il cavalcavia del Corvetto sarà abbattuto. Il comune insiste: 'Un sogno che cambia Milano'

Se ne parla ormai da anni, ma l'idea resta. Maran: "È uno dei sogni che cambia Milano"

Non si sa quando, né si sa come. Ma l'idea resta e ronza ancora nella testa dell'amministrazione. Il cavalcavia del Corvetto sarà abbattuto, prima o poi. Se ne parla ormai da due anni - le prime voci arrivarono addirittura nel 2018 -, ma a rilanciare la questione venerdì mattina ci ha pensato Pierfrancesco Maran, assessore all'urbanistica di palazzo Marino. Con un post su Facebook, l'esponente della giunta Sala ha parlato di "uno di quei sogni che cambiano Milano", riferendosi proprio alla trasformazione - per ora soltanto potenziale - del piazzale su cui sorge il ponte. 

"Stiamo investendo molto nel sud est di Milano, pensiamo che sia quella zona toccata dai progetti del villaggio Olimpico, della sede di A2A, da Rogoredo e Santa Giulia, una di quelle che cambierà di più e in meglio nei prossimi anni - l'introduzione di Maran -. In mezzo c'è il quartiere Corvetto, nel quale crediamo così tanto da aver acquistato un palazzo che diventerà una delle sedi centrali del comune, con oltre 1000 lavoratori e diversi milioni di investimenti per migliorie nel quartiere".

Quindi, dopo un passaggio sulle case popolari da sistemare - onere che spetta alla regione -, ecco il "sogno". "L'altra questione riguarda il cavalcavia, una infrastruttura simbolo del novecento e che oggi è un blocco da superare per riannodare i quartieri e creare spazi pubblici di qualità. Non è una cosa che si improvvisa, bisogna gestire il traffico in accesso dall'autostrada e ovviamente trovare le risorse per la riconversione degli spazi", ha ammesso l'assessore. Che però ha aggiunto: "Stiamo lavorando su entrambi i fronti con grande impegno perché sicuramente è un progetto difficile ma realizzabile. E superare il cavalcavia Corvetto cambia davvero Milano, oltre che il Corvetto. Così come l'analogo ragionamento varrà per il cavalcavia Monte Ceneri. Per questo stiamo proseguendo negli studi e nelle analisi e - ha concluso - vi terrò aggiornati sull'evoluzione di questa grande rivoluzione urbana che vogliamo fare".

La lunga storia del cavalcavia

Non è la prima volta, appunto, che si parla di abbattere il cavalcavia del Corvetto. Nel 2018 la proposta era stata inserita nel Piano urbano della mobilità sostenibile e l'idea aveva trovato l'ok bipartisan del sindaco Beppe Sala e del presidente del Municipio 4, il leghista Guido Bassi. 

Poco meno di un anno dopo il comune aveva addirittura contato, letteralmente, le auto che transitano sul ponte. Nell'ora di punta erano 30: troppe poche secondo palazzo Marino per tenere ancora in piedi una struttura così impattante per tutto il quartiere. 

Era stata anche già prospettata una soluzione per il dopo, con l'asse da piazza Mistral a piazzale Bologna che doveva diventare una strada con alberi e pista ciclabile e la Paullese che doveva essere prolungata in modo da deviarvi parte del traffico proveniente dall'A1 e diretto a Milano città. Fino ad oggi, però, nulla è stato fatto. Anche se a palazzo Marino pensano ancora a quel "sogno". 

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