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Deborah, afflitta da malattia rara, è partita per Dallas: trovato un volo privato

La donna è afflitta da una malattia che può essere curata solo in un centro di Dallas, negli Stati Uniti. Il volo trovato da Regione Lombardia

È partito giovedì mattina dall'aeroporto di Milano Malpensa il volo privato che trasporterà Deborah Iori, affetta da una malattia rara, a Dallas, nell'unico centro al mondo in grado di fornirle le cure necessarie, l'Enviromental Heath Center. Lo comunica Alessandra Locatelli, assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità di Regione Lombardia.

"Grazie all'impegno di Regione Lombardia, in collaborazione con Ats - spiega l'assessore Locatelli - è stato possibile organizzare questo prezioso viaggio per Deborah". La donna, che ha 44 anni e risiede in provincia di Varese, soffre di una forma di mitocondriopatia e, per via del blocco dei voli intercontinentali diretti dovuto alla pandemia, non avrebbe potuto raggiungere il centro negli Stati Uniti in tempi brevi, ma avrebbe dovuto incontrare un'odissea di scali.

La malattia della donna è curabile soltanto a Dallas, come certificato anche dai documenti che il Policlinico di Milano le ha rilasciato. Lo scorso marzo, in piena pandemia, Deborah aveva usufruito di un volo speciale dell’Aeronautica Militare per raggiungere il centro e ricevere le cure salvavita. Il 21 gennaio doveva tornare a Dallas, per la visita annuale e il periodo di terapia. L'azienda sanitaria aveva inizialmente proposto i voli di linea, ma nessuna tra le più importanti compagnie aeree di voli commerciali avrebbe potuto garantire il rispetto delle condizioni richieste dalla sua situazione medica: necessità di corretta refrigerazione di farmaci per molte ore, impossibilità di trasportare alcune terapie specifiche, necessità di ossigenoterapia e alimentazione speciale, mancanza di assistenza sanitaria in caso di emergenza, e ovviamente alto rischio di contagio da coronavirus.

"Ha diritto a un volo di Stato"

Deborah si era allora rivolta all'Associazione Luca Coscioni, che aveva analizzato il caso e aveva concluso che la donna avrebbe avuto diritto a un volo di Stato, come già accaduto a marzo 2020. "Stiamo vivendo tempi particolari, delicatissimi per le vite di noi tutti, giorni nei quali ci si batte per salvare vite, qui non dobbiamo cercare un nuovo vaccino: la signora Deborah Iori ha diritto ad un volo sanitario di Stato perché è indispensabile per salvare la sua vita e farle avere la cure necessarie a cui da tempo si sottopone grazie all'intervento del nostro Paese che oggi gli viene negato", avevano sottolineato Filomena Gallo e Massimo Clara, segretario dell'associazione Luca Coscioni e legale comitato dei giuristi per le libertà. 

E l'effetto c'è stato: Regione Lombardia si è messa al lavoro per garantire un volo privato partito da Malpensa proprio il 21 gennaio. "Il ricovero di Deborah è previsto già nella giornata di oggi. Siamo soddisfatti che il lavoro di squadra ci abbia consentito di rispondere al suo appello e di poterle garantire le cure indispensabili per la sua sopravvivenza", il commento dell'assessore Locatelli.

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