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Venerdì, 12 Aprile 2024
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Delpini volerà in Camerun dopo Natale

L'arcivescovo di Milano partirà il 27 dicembre e tornerà a Milano il 5 di gennaio

Dal 27 dicembre al 5 gennaio l’arcivescovo di Milano, monsignor Mario Delpini, sarà in visita pastorale in Camerun per incontrare i vescovi e le comunità che accolgono i sei sacerdoti fidei donum della Diocesi, impegnati come missionari in questo Paese dell’Africa equatoriale. Il viaggio era già previsto lo scorso luglio ma, a causa del covid contratto nell’immediata vigilia, l’arcivescovo aveva dovuto rimandare.

Si tratta della sua prima visita pastorale in un altro continente da quando è scoppiata la pandemia. Un viaggio di dieci giorni che - sottolinea la Diocesi - conferma un legame, quello tra la Chiesa di Milano e il Paese africano, di forte e consolidata cooperazione: sono infatti otto i preti camerunensi accolti nel territorio della Diocesi per motivi pastorali o di studio. I fidei donum sono sacerdoti e laici inviati all’estero come missionari dalle proprie diocesi. Per quanto riguarda la Chiesa di Milano si contano attualmente 37 missionari - 32 sacerdoti, una laica consacrata e due famiglie con figli - distribuiti tra Albania, Argentina, Brasile, Camerun, Colombia, Cuba, Haiti, Messico, Niger, Perù, Repubblica democratica del Congo, Turchia e Zambia. Dei sacerdoti fidei donum ambrosiani in Camerun quattro operano nella Diocesi di Garoua, uno a Bertoua, e uno a Ngaoundéré. Accanto a loro in Camerun sono presenti numerosi altri missionari originari della Diocesi, inviati dal Pime (pontificio istituto missioni estere con la loro associazione di laici, Alp) e dal Coe (centro orientamento educativo di Barzio).

Dopo l’arrivo a Yaoundé, monsignor Delpini, accompagnato da don Maurizio Zago, responsabile della Pastorale missionaria in Diocesi, visiterà la comunità di Garoua, incontrando il vescovo, le autorità locali e i missionari nelle parrocchie dove operano. Nei giorni successivi si recherà a Djamboutou e a Djalingo. Il primo gennaio l’arcivescovo parteciperà al tradizionale pellegrinaggio a Figuil, un cammino diocesano nel quale, da quasi mezzo secolo, i fedeli confluiscono al Santuario Maria Madre di Dio in occasione del nuovo anno. Un pellegrinaggio che coinvolge anche molti giovani che si concluderà con la celebrazione eucaristica presieduta da mons. Faustin Ambassa Ndjodo, vescovo di Garoua. In seguito, il fitto calendario di monsignor Delpini prevede una visita, a Mbalmayo, nelle strutture del COE, e in conclusione l’incontro nella capitale con l’arcivescovo di Yaoundé, monsignor Jean Mbarga.

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