Bicocca, nominato dirigente Di Bitetto, indagato per associazione a delinquere

Il sindacato dell'Ateneo: "Dove stiamo andando?". L'università: "Non esistono motivi giuridici ostativi all'attribuzione dell’incarico"

(foto da Anpri)

"Siamo molti preoccupati per la nomina a dirigente, capo area Inap, del dottor Massimiliano Di Bitetto, indagato per associazione a delinquere e peculato nonché condannato dalla corte dei conti in quanto colpevole di aver causato danno erariale al proprio ente". È quanto si legge in una nota delle Rappresentanze Sindacali Unitarie, dalle Organizzazioni Sindacali e del personale tecnico amministrativo dell'Università Bicocca.

Le polemiche dopo la domina

I sindacati si dicono sconcertati per il fatto che la scelta sia ricaduta proprio su Di Bitetto, biologo specializzato in Oceanografia ex dirigente del Consiglio Nazionale delle Ricerche, al momento sotto indagine per peculato e associazione a delinquere. "Fatta salva la presunzione di innocenza e la correttezza della procedura - proseguono Rsu e Oo.Ss -, ritentiamo comunque di dover evidenziare, anche ai sensi di quanto riportato nel bando, l'aspetto dell'opportunità di conferire l'incarico di dirigente a una persona condannata dalla corte dei conti in quanto colpevole di aver causato danno erariale al proprio ente, attraverso una condotta illecita in materia di affidamento di incarichi, posta in essere deliberatamente con l'elemento soggettivo del dolo ed in carenza assoluta di motivazione".

Nel 2017 Di Bitetto si era dimesso dal Cnr dopo lo scandalo dell'Istituto per l'ambiente marino europeo, i cui conti erano finiti sotto la lente della magistratura per finanziamenti dell'Unione Europea utilizzati indebitamente e numerose irregolarità: quasi un milione di euro era stato utilizzato in cinque anni solo per acquistare smartphone all'avanguardia.

La risposta dell'Università

Interpellata da MilanoToday l'Università Bicocca fa però sapere che poiché Di Bitetto non ha carichi pendenti e risulta soltanto indagato, la legge non prevede alcun vincolo per la nomina. "Allo stato, effettuati tutti i controlli di legge, non esistono motivi giuridici ostativi all'attribuzione dell’incarico al dottor Massimiliano Di Bitetto", ha dichiarato l'Ateneo milanese. A non costituire un limite nemmeno la precedente condanna subita da Di Bitetto: poiché emessa dalla Corte dei conti e quindi non a carattere penale.

Rimane però la perplessità dei sindacati che considerano la nomina di Di Bitetto a dirigente un pessimo segnale per tutta la comunità universitaria e anche per chi è esterno all'Ateneo. "Vorremmo conoscere il parere del dott. Di Girolamo, in qualità di Responsabile della Prevenzione della Corruzione e della trasparenza del nostro ateneo, sotto il profilo tecnico di sua competenza".

Di Girolamo, sentito da MilanoToday, ha detto di non aver dichiarazioni da fare e di aver già fatto tutto ciò che era di sua competenza. Alle Rsu, poi, il responsabile ha scritto "di aver proceduto, nei limiti di quanto previsto dalla L. 190/2012 e dalla Delibera Aanac n. 840/2018, ad un'attività di vigilanza sull'espletamento dei necessari controlli da parte degli uffici competenti, dando impulso all'esercizio di ulteriori verifiche che, ad oggi, hanno dato esito negativo".

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