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I milanesi che vorrebbero (di nuovo) le domeniche a piedi

La richiesta di cittadini e associazioni che lunedì hanno manifestato in piazza Scala

Almeno una domenica a piedi nel mese di maggio e strade più a misura di pedoni e bici. Sono le richieste che le associazioni a sostegno della mobilità dolce hanno presentato al comune di Milano lunedì pomeriggio, giorno in cui hanno manifestato davanti a palazzo Marino contro l'inquinamento e per la sicurezza stradale.

Al presidio, organizzato da associazioni e comitati cittadini, hanno partecipato circa 600 persone. Sul palco hanno portato la loro testimonianza donne e uomini che tutti i giorni utilizzano la bicicletta per spostarsi in città. Un medico ha letto la lettera firmata da 14mila pediatri e neonatologi inviata a tutti i sindaci per chiedere di agire subito contro l’inquinamento, poi Beatrice Macrì ha raccontato la sua storia di ciclista vittima di un incidente sul ponte della Ghisolfa due anni fa. Gloria Pellone, attivista di "Cittadini per l’Aria", ha illustrato i dati molto preoccupanti sull’inquinamento a Milano.

"In città ci sono troppe auto, troppo veloci e troppo pesanti, in corsa o parcheggiate sottraggono spazio al trasporto pubblico, a chi si muove a piedi e in bicicletta e alla nostra vita. Un’emergenza che dura da decine di anni e a maggior ragione pensiamo sia urgente e necessario agire ora. Era meglio farlo prima, ovviamente, ma adesso che tante altre città in Italia e in Europa l’hanno già fatto, anche i risultati - e non più solo le teoria - ci dicono che la strada è quella giusta", ha detto Silvia Di Stefano durante il suo intervento di apertura.

I manifestanti hanno chiesto al sindaco e all'assessorato alla mobilità un impegno serio e deciso sul tema. Tra le proposte anche quella del ritorno alle domeniche a piedi. 

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