Domenica, 26 Settembre 2021
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Dote scuola, in alcune province respinta metà delle domande

Il contributo è stato chiesto da oltre 120 mila famiglie lombarde

Dal 36 al 47 per cento delle famiglie con domanda ritenuta ammissibile, a seconda delle province, non ha effettivamente ricevuto il contributo noto come Dote scuola, a causa di scarsità di risorse. Lo ha ammesso Fabrizio Sala, assessore regionale all'istruzione, in risposta all'interrogazione presentata dal gruppo del Pd sull'esaurimento di risorse per la Dote scuola, di cui si è saputo nei giorni scorsi. In particolare, su 124.821 domande ritenute ammissibili in Lombardia, 45.980 non sono state finanziate. Altre 57.555 sono state finanziate con il contributo 'Materiale didattico' e 21.286 con il contributo 'Borsa di studio statale'. La Dote scuola prevede contributi alle famiglie per sostenere le spese per l’acquisto di libri di testo, dotazioni tecnologiche e strumenti per la didattica.

La Regione - ha commentato Paola Bocci, consigliera regionale del Pd - intervenga subito, stanziando ulteriori risorse. Sicuramente, rispetto agli anni scorsi, la crisi post pandemia ha spinto più famiglie a partecipare alla Dote, e non ha aiutato la scelta di tenere il bando aperto per un periodo di tempo più limitato. Sono tante le persone che hanno assolutamente bisogno di questo sostegno e che ci hanno segnalato la difficoltà di accedervi. E noi abbiamo sempre chiesto in sede di bilancio di incrementare le risorse a carico di Regione Lombardia".

L'assessore Sala, motivando la scaristà di risorse, ha parlato di "insufficiente riparto statale" e di "46 mila domande in più rispetto allo scorso anno, con un incremento senza precedenti". Secondo l'assessore Sala, la Regione "sta valutando ogni ipotesi per dare ulteriori risorse a questa nostra storica misura". Per Sala, che promette un lavoro in sinergia col Governo per rispondere alle richieste di famiglie e studenti, "Regione Lombardia continua a soffrire l'insufficiente riparto di risorse nazionali per il diritto allo studio e il welfare studentesco". L'assessore ha concluso affermando che "il nostro obiettivo resta quello di garantire non solo la ripresa della scuola in presenza e in massima sicurezza, ma anche di offrire ai nostri studenti tutte le opportunità per poter frequentare al meglio e con tutti gli strumenti necessari le lezioni".

"Il Governo, oltre a stanziare risorse specifiche per questa misura, ha, nel corso dell’anno, messo a disposizione risorse aggiuntive per l’acquisto di strumentazioni digitali, quindi uno sforzo in più c’è stato. Serve, piuttosto, maggiore collaborazione. È necessario aumentare la posta messa a bilancio dalla Regione ed è quello che noi chiederemo", ha replicato Bocci.

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