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Sabato, 13 Aprile 2024
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Vaiolo delle scimmie: salgono a 7 i casi in Lombardia

Trovati due nuovi pazienti. Si tratta di un paziente italiano e di un turista americano

Individuati due nuovi casi di vaiolo delle scimmie. A comunicarlo la vicepresidente e assessora al Welfare lombarda, Letizia Moratti. A diagnosticare la malattia il laboratorio di virologia del San Matteo di Pavia. In totale, i casi in Lombardia salgono quindi a 7.

I pazienti sono un italiano visitato al San Gerardo di Monza, il quale è stato dimesso ed è tornato a casa per la quarantena, e un turista americano che stava alloggiando in hotel e per rendere più efficace l'isolamento è stato ricoverato al Policlinico di Milano. Entrambe le persone, seguite da personale sanitario, si trovano in buone condizioni.

Il virus responsabile isolato al Sacco

Il virus responsabile del vaiolo delle scimmie era stato isolato all'ospedale Sacco di Milano. In particolare, il 'monkeypoxvirus', responsabile dell'epidemia da vaiolo delle scimmie attualmente presente in Europa, è stato isolato al laboratorio di microbiologia clinica, virologia e diagnostica delle bioemergenze dell'ospedale Sacco di Milano.

Cos'è il vaiolo delle scimmie

"Il vaiolo delle scimmie è una 'zoonosi silvestre' che può comportare infezioni umane accidentali, che di solito si verificano sporadicamente nelle parti boscose dell'Africa centrale e occidentale. È causato dal virus del vaiolo delle scimmie che appartiene alla famiglia degli orthopoxvirus. - aveva informato la dg Welfare lombarda in una nota -. Può essere trasmesso per contatto e per esposizione alle goccioline. Il periodo di incubazione del vaiolo delle scimmie è generalmente compreso tra 6 e 13 giorni, ma può variare da 5 a 21 giorni".

La malattia è spesso autolimitante con sintomi, aveva specificato Palazzo Lombardia, "che di solito si risolvono spontaneamente entro 14-21 giorni. I sintomi possono essere lievi o gravi e le lesioni possono essere molto pruriginose o dolorose". "Il serbatoio animale del virus rimane sconosciuto, anche se è probabile che sia tra i roditori. Fattori di rischio noti sono il contatto con animali vivi e morti e la caccia e il consumo di selvaggina. Storicamente, la vaccinazione contro il vaiolo - hanno concluso dalla regione - ha dimostrato di essere protettiva contro il vaiolo delle scimmie". 

Nessuna emergenza

In regione non esiste alcuna emergenza vaiolo delle scimmie. “La regione Lombardia ha attivato tutte le procedure necessarie per tenere il vaiolo delle scimmie sotto controllo - aveva sottolineato Moratti nei giorni scorsi -. Quindi stiamo agendo dalla segnalazione che i medici di famiglia e i pediatri di libera scelta fanno sui casi, all’isolamento, alla modalità di tracciamento. È una patologia - aveva rimarcato la vicepresidente - assolutamente sotto controllo". 

"Non ci si deve far prendere da alcun tipo di preoccupazione", aveva rimarcato anche il presidente lombardo Attilio Fontana, chiarendo però che "bisogna cercare di autodenunciarsi nel momento in cui si hanno dei sintomi in modo da essere messi in isolamento. Questa è l'unica precauzione che va rispettata". 

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