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Martedì, 28 Maggio 2024
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Perché piazza Duomo a Milano potrebbe restare senza palme e banani

Palazzo Marino farà un bando per le aiuole della Piazza e le palme potrebbero scomparire

Piazza Duomo a Milano potrebbe perdere i "suoi" banani. Palazzo Marino, infatti, farà un bando per la progettazione e la gestione del verde della piazza in cui, da febbraio 2017, ci sono palme e banani; alberi piantati grazie al progetto realizzato dall'architetto milanese Marco Bay e sponsorizzato da Starbucks.

"Penso che siamo aperti anche a nuove soluzioni rispetto alle palme — ha spiegato il sindaco Giuseppe Sala a margine delle celebrazioni del 2 giugno — . Milano non disdegna mai le novità e potrebbe anche essere il momento di cambiare. In questi anni però la presenza delle palme ha caratterizzato un po’ questa piazza". "Ora faremo un nuovo bando e vedremo che proposte verranno presentate non essendo la presenza delle palme un vincolo — ha concluso — . Magari un vincolo sarà che dovranno essere ripiantate da un’altra parte".

La storia delle Palme in Piazza Duomo

Era il 2017 quando il colosso statunitense delle caffetterie, prima ancora di aprire il suo primo locale a Milano (la roastery di piazza Cordusio, inaugurata nel corso di quello stesso anno), vinse il bando di sponsorizzazione per l'aiuola con un progetto capace in pochissimo tempo di "spaccare" la città tra favorevoli e contrari.

Matteo Salvini, leader della Lega, si scagliò ad esempio contro il progetto: "Mancano scimmie e cammelli, i clandestini ci sono", tuonò. E il movimento neofascista Casapound parlò di "africanizzazione" di Milano.

In realtà le palme scelte per piazza del Duomo sono di una specie originaria della Cina e resistono a temperature molto rigide, anche diversi gradi sottozero. Per non dire del fatto che non è raro, anche nella città di Milano, vedere palme nei giardini privati. E i milanesi a favore della nuova aiuola fecero notare che, proprio in Duomo, a inizio Novecento le palme c'erano, seppure disposte in un modo diverso, come le fotografie dell'epoca testimoniano. E sempre febbraio 2017 scoppiò un incendio proprio tra le palme: sulle prime tutto fece pensare a un gesto volontario, ma poi si venne a comprendere che si era trattato di una "leggerezza", ovvero una sigaretta accesa da un ragazzo troppo vicino alle piante.

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