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La luna in eclissi (foto Francesco Zanca)

La luna in eclissi (foto Francesco Zanca)

L'eclissi di Luna più lunga del secolo: migliaia di appassionati a Milano

Il fenomeno astronomico ha richiamato curiosi e appassionati ai Giardini Pubblici e negli altri luoghi di "ritrovo" predisposti da varie associazioni

Per quasi due ore, dalle 21.30 alle 23.12, vedere la Luna non è stato possibile e l'oscurità è stata particolarmente intensa. L'eclissi di Luna di venerdì 27 luglio ha richiamato tutti, con gli occhi all'insù per ammirare un fenomeno non rarissimo ma che, stavolta, aveva dell'eccezionale: è stata e sarà l'eclissi totale più lunga del XXI secolo, ben 103 minuti, avvicinandosi a quella che gli astronomi hanno stabilito la durata teorica massima possibile (107 minuti).

Diversi gli appuntamenti anche a Milano per godersi lo spettacolo, che in realtà è complessivamente durato dalle otto e mezza di sera (entrata nel cono d'ombra) a oltre mezzanotte (uscita dal cono d'ombra). In centinaia si sono ritrovati ai Giardini Pubblici, dove le associazioni milanesi di astrofili e il Planetario Hoepli avevano dato appuntamento promettendo anche di fornire i propri telescopi, ovviamente non per tutti.

Riuscitissimo anche l'evento in Cascina Linterno (via Fratelli Zoia), con una conferenza di un esperto e poi la visione dell'eclissi dal pratone del falò, che si affaccia sul Parco delle Cave. Anche in questo caso diverse persone sono andate con i propri telescopi per ammirare una Luna più grande. 

Contemporaneamente all'eclissi la Luna era infatti particolarmente piccola, avendo raggiunto l'apogeo (cioè il punto più lontano dalla Terra) proprio il 27 mattina. Tuttavia, come è ovvio, l'eclissi si può ammirare anche ad occhio nudo, cogliendo la bellezza e la suggestione del colore rossastro assunto, durante le eclissi, dal nostro satellite. Il motivo? La Luna, durante un'eclissi, non è raggiunta dalla luce diretta del Sole ma da quella rifratta dall'atmosfera terrestre.

Occorreva, logicamente, un po' di pazienza. Il fenomeno di per sé poteva essere visto dalle 20.24 alle 21.30 e poi ancora dalle 23.12 a poco oltre mezzanotte. In mezzo, la Luna non era visibile in alcun modo, visto che appunto si trovava completamente nel cono d'ombra. Continuavano invece ad essere (ben) visibili alcuni dei pianeti del sistema solare. In particolare Marte, il più brillante la sera del 27, e poi Giove, Saturno e Venere. A patto, s'intende, di riconoscerli.

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