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Milano vuole creare energia elettrica con le fogne

Attraverso i fondi del Pnrr la società vuole creare biogas e biometano dai fanghi di depurazione

Trasformare il depuratore di Nosedo in una centrale elettrica in grado di produrre biogas, biometano ma anche recuperare fosforo. È il piano che vuole realizzare Mm, la multiutility del comune di Milano, attraverso i fondi del Pnrr. La notizia è stata svelata da Stefano Cetti, direttore generale della società, durante la commissione consiliare a Palazzo Marino nella giornata di martedì 8 febbraio; incontro convocato per illustrare il budget del 2022.

Non è una novità: il gruppo Cap, gestore del servizio idrico integrato della Città Metropolitana di Milano, sta lavorando a questi progetti da diversi anni, da quando la Lombardia ha rotto il silenzio sulle norme end-of-waste per il riciclo dei rifiuti.

"Il tema dell'energia oggi per un gestore di servizio idrico a livello nazionale diventa veramente cruciale. È davvero la spina nel fianco che tutti dobbiamo affrontare, quindi tutte le iniziative che in qualche modo possono portare, anche utilizzando i fanghi, a produzione di energia elettrica, sono naturalmente da privilegiare", ha puntualizzato Cetti. "Per quanto riguarda la necessità di avere delle alternative rispetto a quello che è risparmio energetico e quindi tutte quelle opportunità che bisogna cogliere per essere più efficienti rispetto alle alla spesa di energia elettrica e gas", ha aggiunto.

Nel bilancio pesa il costo dell'energia

Nel 2022, secondo le previsioni, i ricavi di Mm Spa, che ha in gestione anche il patrimonio delle case popolari del Comune e altri servizi, cresceranno di 28,3 mln (passando da 217,4 del 2021 a 245,7 mln), ma anche i costi operativi aumenteranno di 36,1 mln (da 158,3 a 194,5 mln) con il risultato di un utile netto atteso di 5,2 milioni di euro, inferiore di 8,5 mln rispetto a quello dello scorso anno.

In particolare tra i costi, l'aumento più evidente è legato all'energia e al gas. La spesa per servizi e materiali passerà da 59 milioni del 2021 a 83 milioni nel 2022. Un aumento di 24 milioni legato per 16 milioni alle componenti del gas e dell'energia elettrica i cui prezzi sono aumentati quest'anno in modo consistente, rispetto al 2020 quando Mm era riuscita a comprare a un prezzo fisso l'energia, ottenendo un prezzo particolarmente favorevole. ll costo del personale avrà un aumento di 8milioni di euro, con una riduzione dell'incidenza dal 38 al 37 per cento dei ricavi, mentre le spese generali rimarranno stabili sull'8 per cento passando da 17milioni del 2021 a 21 milioni di euro nel 2022.

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