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Un nuovo futuro per la Fabbrica del vapore di Milano?

Le idee dei giovani per ridisegnare il futuro della Fabbrica del vapore di Milano. I dettagli

Parola d'ordine, inclusione. Pensando ai giovani, con la testa dei giovani. Potrebbe esserci un nuovo futuro all'orizzonte per una parte dalla Fabbrica del vapore di Milano, la struttura comunale che si trova tra via Procaccini e via Nono. L'idea è firmata da Nuovo Rinascimento, l’associazione che dà vita al "Tempio del futuro perduto", il centro culturale creato da un gruppo di ragazze e ragazzi che negli ultimi mesi ha messo in piedi il "muro della gentilezza" e numerosi eventi dedicati ai cittadini. 

Nel corso dell'incontro virtuale "La città dei giovani", i ragazzi hanno immaginato alcune linee guida per una nuova gestione della Fabbrica del Vapore. "Maggiori possibilità di partecipazione, più spazi a disposizione con accessibilità migliorata, gestione trasparente, apertura alle reti di collaborazione, burocrazia snella e, soprattutto, iniziative concretamente utili per la cittadinanza", i loro auspici. 

Il dibattito, aperto a tutti i cittadini e alle associazioni milanesi, ha visto la partecipazione di circa 3mila persone "per - si legge in un comunicato - formulare proposte concrete di riqualificazione e gestione degli spazi situati tra via Luigi Nono e Via Procaccini con particolare attenzione alle aree abbandonate e con un solo denominatore comune: le idee emerse sono state create dai giovani per i giovani, con lo scopo di rendere Fabbrica del Vapore il cuore pulsante della creatività giovanile". 

"Le idee raccolte il 10 aprile, unitamente ad un decalogo di 'best practice' prodotto a seguito dell’incontro, verranno utilizzate per partecipare ufficialmente alla manifestazione di interesse indetta dal comune di Milano relativamente ad alcuni lotti di Fabbrica del Vapore", hanno annunciato dal Tempio del futuro perduro. 

“La città dei giovani vuole essere un contenitore per la creatività spontanea – ha sottolineato Mariangela Vitale di Nuovo Rinascimento -. Una piattaforma di supporto reale e concreto per il comune, che di recente è tornato a manifestare interesse rispetto all’area e che da dieci anni vede la maggior parte dei bandi andare a vuoto a causa dell’enorme difficoltà di accesso degli stessi e della loro inadeguatezza rispetto alle reali criticità degli spazi abbandonati. Siccome Fabbrica del Vapore è anche la sede delle politiche giovanili dell’attuale amministrazione, estendiamo e caldeggiamo l’invito a partecipare alle giornate di maggio - quando si terrà un nuovo dibattito, si spera in presenza - anche ai rappresentanti delle istituzioni locali”.

“Gli appuntamenti di maggio, che verranno rimandati in caso di impossibilità di svolgimento in presenza – ha concluso Vitale – non hanno solo lo scopo di arricchire il ventaglio di idee e progetti già avanzati in occasione della sessione online, ma anche di gettare le basi per una possibile piattaforma politica in grado di sfociare, se necessario, in una lista civica in vista delle prossime comunali. Una lista di giovani per i giovani.”

Ecco il decalogo dei giovani:

1. Gli spazi devono essere aperti alla cittadinanza e resi strumento a servizio delle nuove generazioni e delle loro arti e culture, con una modalità di utilizzo degli spazi semplice e dai procedimenti trasparenti.
2. Nessuna area deve rimanere abbandonata o inutilizzata come è successo nei passati 15 anni. 
3. Gli affitti degli spazi di Fabbrica del vapore vanno alleggeriti per renderne l’utilizzo accessibile anche a giovani senza possibilità economiche; la sostenibilità economica della struttura deve derivare dagli utilizzi commerciali oltre che dalle partecipazioni istituzionali.
4. Va istituito un comitato di gestione composto da artisti, operatori culturali e membri di associazioni autorevoli che possano dimostrare tramite il proprio storico le competenze pratiche nell’organizzazione di progetti di incubazione, nella produzione di iniziative di valorizzazione del territorio e nella gestione diretta di strutture aperte al pubblico per lo spettacolo e l’intrattenimento.
5. Le progettualità che interagiscono con Fabbrica del vapore e che usufruiscono degli spazi devono essere selezionate dal comitato di gestione.
6. Fabbrica del vapore deve garantire spazi per studio, lavoro e aggregazione accessibili gratuitamente e con: Wi-Fi, prese elettriche e servizio caffetteria per un minimo di 12h al giorno. 
7. Per sei settimane all’anno ogni spazio, laboratorio o residenza di Fabbrica del vapore deve essere aperto alla cittadinanza e operativo con iniziative di informazione, coinvolgimento e sensibilizzazione.
8. Ogni 6 mesi il comitato di gestione deve rendere conto alla città dello stato di fatto della struttura e dei progetti in corso, mentre, annualmente, il bilancio di Fabbrica del vapore deve essere reso disponibile alla cittadinanza per dimostrare la corretta gestione economica e il corretto funzionamento degli investimenti. 
9. Quotidianamente deve essere reso disponibile a tutti il programma delle attività generali e specifiche che vengono portate avanti nei singoli spazi tramite infopoint all’ingresso, canali ufficiali e social network.
10. Le realtà che da anni vivono e si prendono cura degli spazi della Fabbrica del vapore nonostante tutte le difficoltà avute con le diverse amministrazioni devono avere diritto di prelazione sulle assegnazioni future.
 

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