Letti, cucina, stanze: una 'casa' nel Niguarda, così i genitori restano coi bambini ricoverati

A Niguarda inaugurata la family room per permettere alle famiglie di restare coi bambini

La family room

Una vera e propria casa. Ma dentro l'ospedale. A Niguarda è stata inaugurata martedì mattina la "Ronald McDonald Family Room", una speciale struttura studiata per ospitare le famiglie dei bimbi ricoverati nel reparto di pediatria. 

"La lotta al covid-19 non deve fermare la cura delle altre malattie, i servizi e l’assistenza ad esse connesse e questo progetto rappresenta un segnale di speranza e conforto per tutti i piccoli pazienti ricoverati e le loro famiglie che si trovano ad affrontare percorsi di cura in questo momento di emergenza", hanno spiegato dall'ospedale, che ogni anno accoglie circa 4mila bambini, il 35% dei quali arriva da fuori città, con tutti i problemi logistici collegati.

Da qui l'idea, messa in atto grazie alla "Fondazione per l’Infanzia Ronald McDonald" e "Fondazione Cariplo": dare alle famiglie un supporto concreto, "offrendo uno spazio accogliente che permetta di stemperare le lunghe ore passate in reparto, senza mai allontanarsi dai propri bambini". La nuova Family Room - hanno fatto sapere dal Niguarda, che ha uno spazio per le neo mamme molto simile - "è un’area di 268 mq situata al secondo piano del padiglione 14 dell’ospedale, collegata direttamente ai reparti di pediatria. Si discosta dall’ambiente ospedaliero ed è curata nei minimi dettagli per ricreare spazi familiari caratteristici della quotidianità domestica: dal mobilio, ai colori delle pareti, dalle decorazioni alla calda illuminazione, tutto concorre a renderla una vera e propria casa all’interno del l’ospedale".

Sono previste aree comuni, come cucina e living, "zone più raccolte dedicate allo smart working per permettere ai familiari di non abbandonare il proprio lavoro, stanze da letto dove potersi riposare, aree relax dove stare insieme e dedicarsi ad attività ricreative insieme ai volontari della struttura". 

“L’avvento della pandemia che ha stravolto il nostro tessuto sociale ci ha permesso nel contempo di riscoprire la straordinaria importanza dei legami familiari, delle reti di volontariato e di comunità, proprio di quello che mi piace definire umanesimo lombardo. La Family Room dell’Ospedale Niguarda è un esempio concreto dei risultati importanti a cui può portare la generosità del volontariato - ha sottolineato il presidente di regione Lombardia, Attilio Fontana -. Le Associazioni sono beni preziosi e insostituibili per la comunità che, mai come in questo momento, sono in grado di supportare le Istituzioni nel prendersi cura della persona nella sua interezza e straordinaria complessità. Regione Lombardia è al loro fianco e fa tutto il possibile per sostenerle".

“Le mie congratulazioni vanno all’Ospedale Niguarda, perché c’è sempre ed è sempre un passo avanti: c’è per i milanesi, essendo una grande eccellenza di Milano, ma anche per tutti gli italiani, e per questo lo ammiro - il commento di un orgoglio Beppe Sala, sindaco della città -. I miei ringraziamenti a tutti coloro che hanno operato affinché nascesse questa Family Room. Innanzitutto, grazie alla Fondazione per l’infanzia Ronald McDonald, che è il principale artefice di questa iniziativa, ma grazie anche ai tanti volontari, all’impegno che fa grande questa città. La Family Room è un grande progetto che mette al centro i bambini, che sono il futuro della nostra comunità, ma sono anche il presente in questo difficile momento”.

“È per noi motivo di grande orgoglio poter aprire le porte della prima Family Room di Milano, un progetto realizzato grazie alla collaborazione di una grande eccellenza come l’Ospedale Niguarda - gli ha fatto eco Nicola Antonacci, presidente Fondazione Ronald McDonald -. Stiamo attraversando un momento difficile a causa della pandemia, ma è proprio questo che deve spronarci a proporre nuovi progetti e iniziative che siano di supporto all’intera comunità. Con questo spirito inauguriamo la nuova Family Room, una risorsa estremamente preziosa a servizio del territorio”.   

“Siamo molto felici di poter offrire alle famiglie dei nostri piccoli pazienti un ambiente confortevole, in cui concedersi un po' di riposo e alleviare le fatiche e lo stress dell'ospedalizzazione, senza allontanarsi dal proprio bambino - ha rimarcato Marco Bosio, Direttore Generale di Niguarda -. Il fatto che l'apertura di questo servizio arrivi proprio durante la pandemia è un segnale che dimostra quanto l'ospedale continui ad essere impegnato nella cura e nell'assistenza di tutti i pazienti, non solo quelli colpiti dal coronavirus”.

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