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Le operatrici di Tempo per l'Infanzia Cecilia Marra ed Elena Sposito

Le operatrici di Tempo per l'Infanzia Cecilia Marra ed Elena Sposito

Milano, la fattoria in città dove i bambini imparano tra galline, orti e chiocciole

Viaggio nella fattoria del Comune al parco Trotter di via Padova dove i più piccoli apprendono divertendosi grazie ai progetti della cooperativa Tempo Per L'Infanzia

A Milano c'è un'antica fattoria immersa nel verde dove i bambini possono imparare divertendosi, circondati da fiori, piante, orticelli, chiocciole e, soprattutto, una quindicina di bellissimi galli e galline. Sembra quasi l'inizio di una favola ma invece è realtà: si tratta della fattoria del Comune al parco Trotter di via Padova, dove la cooperativa Tempo per l'infanzia, diretta da Silvio Tursi, ha creato progetti didattici per i bambini delle scuole primarie e medie. MilanoToday è andato in visita in questo luogo speciale per conoscerlo più da vicino e capire come funziona questa realtà.

Aperta nel 1928 la Fattoria del Trotter restò in attività - sempre strettamente legata alla scuola del parco, Casa del sole, e affidata alla gestione dei ragazzi - fino agli anni '70, quando venne dismessa per poi essere del tutto abbandonata negli anni '80. Dopo un intervento di ristrutturazione del Comune, nel 2010 è tornata in vita e oggi è gestita dalla direzione Educazione - Area servizi scolastici ed educativi del Comune di Milano che, attraverso una gara d'appalto ad evidenza pubblica, ne ha affidato la conduzione alla Cooperativa sociale Tempo per l'Infanzia, la quale si occupa di conduzione agro zootecnica, di progettazione ed erogazione di percorsi laboratoriali di educazione ambientale per bambini e famiglie.

Ai piccoli che arrivano in visita alla fattoria gli operatori della cooperativa, che hanno tutti una formazione di base in scienze dell'educazione, propongono un percorso che inizia su un livello scientifico per poi passare a uno più prettamente educativo. Ad aspettare bambini e ragazzini non un'esperienza da mera spettatori, quale potrebbe essere una visita allo zoo, ma un'interazione dal vivo con gli animali e le piante, per conoscerli ma anche per imparare da loro importantissime lezioni. "Le chiocciole, ad esempio - spiega Elena Sposito, coordinatrice della Fattoria Parco Trotter specializzata in Interventi assistiti con animali e ambientale - insegnano il valore della lentezza. C'è poi il discorso della cura: da una parte i bimbi si identificano moltissimo con gli animali, quindi vedere che noi ci prendiamo cura di quelli malati è qualcosa di rassicurante per loro; in più, in generale, apprendono l'importanza di curare i più deboli, che siano persone, animali o piante. Capiscono che anche se ti rompi, non sei da buttare via, continui ad avere valore per chi ti circonda".

"All'inizio i galli e le galline di questa fattoria - ricorda Carola Viscardi, laboratorista di educazione ambientale specializzata in avicoli e tecniche erboristiche - erano qui solo a scopo ornamentale. Tempo per l'infanzia ha invece fatto sì che diventassero protagonisti delle attività con i bambini. Questi animali, infatti, hanno una capacità intellettiva incredibile, sono molto affettuosi, hanno una memoria pazzesca (riconoscono fino a 80 persone) e distinguono i colori meglio di cani e gatti. Per questo non è stato difficile coinvolgerli in giochi di attivazione mentale e i bambini si divertono tantissimo". In effetti mentre camminiamo per la fattoria i galli si avvicinano incuriositi, alcuni si lasciano prendere in braccio e se accarezzati sulla nuca si abbandonano proprio come farebbe un animale domestico. Ci sono poi quelli che amano saltare sulla spalla e appollaiarsi lì. Per fortuna qui vivono in libertà e la notte riposano in un bel pollaio attrezzato di casette e giochi. Quando stanno male, poi, vengono curati dai veterinari esperti in animali esotici, Marzia Possenti e Daniele Vitolo.

Attraverso i 4 galli e le 10 galline presenti alla Fattoria del Trotter - che vengono quotidianamente accuditi da Mattia Bruschi, del presidio agro-zootecnico, e infatti gli sono affezionatissimi - i piccoli imparano anche a valorizzare animali che normalmente non vengono molto considerati, se non come cibo. Questo spazio ospita anche tante chiocciole e, solo di passaggio, alcuni gatti di colonia, mentre per il futuro Tempo per l'infanzia prevede anche un piano per accogliere rane in uno stagno e poi farle riprodurre per ripopolare le zone dove sono scomparse. Ma oltre agli animali, fulcro delle attività didattiche è anche l'orto, che è sviluppato attraverso varie modalità, rialzato, in cassoni, sinergico... "Si tratta di un orto-giardino - ci racconta Cecilia Marra specializzata in educazione ambientale e insegnante di arte - e noi lo intendiamo come luogo dove coltivare piante sia utili sia belle (che tra l'altro sono a loro volta utili perché favoriscono l'impollinazione). È il nostro piccolo gioiello all'interno del parco e per i bambini costituisce un laboratorio a cielo aperto. Anche le piante hanno tanto da insegnare, ad esempio collaborano tra loro per sopravvivere e sono in grado di adattarsi prendendosi lo spazio che hanno a disposizione".

L'obiettivo delle attività di Tempo per l'infanzia, che vengono seguite anche dallo specialista in agraria Roberto Cuda, è quello di coinvolgere i bambini in attività pratiche dando input di base che poi possano maturare in riflessioni più ampie sul rapporto che l'uomo intesse con la natura. Al centro il concetto che siamo parte di un tutto, e non in cima all'ecosistema, proprio per questo ogni azione sulla natura ha una reazione, anche su noi stessi. La fattoria del Trotter, in questo senso, ha l'obiettivo di creare una rete aperta che possa estendersi all'intera città: i bambini dopo aver visitato questo luogo e aver preso parte ai progetti didattici, sensibilizzano le proprie famiglie sui temi trattati. L'obiettivo è far sì che da qui il rispetto per l'ambiente possa pian piano diffondersi a tutta Milano.
 

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