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Foto di Lisa Fotios da Pexels

Foto di Lisa Fotios da Pexels

Fecondazione eterologa col servizio sanitario: a Milano le prime due nate

Il lieto evento festeggiato dall'ospedale e dai genitori. Dal 2014 l'eterologa è permessa in Italia, dal 2017 è nei Livelli essenziali di assistenza

Nei giorni scorsi sono nate le prime due gemelline in seguito alla fecondazione eterologa in convenzione con il sistema sanitario regionale. Il felice evento all'ospedale milanese di Niguarda. Per la coppia di genitori, seguita nel Centro di Terapia della Sterilità del nosocomio, è il coronamento di un sogno inseguito da oltre cinque anni, diventato realtà grazie alla possibilità della fecondazione eterologa, senza dover andare all’estero e senza esborsi di ingenti somme di denaro. 

La procedura di fecondazione è stata realizzata nel mese di febbraio del 2020 ed è andata a buon fine al primo tentativo. «Nel 2019 abbiamo seguito un lungo e complesso iter per attrezzare i nostri laboratori, formare gli specialisti (tra ginecologici, ostetriche, biologi e psicologi) e avviare le convenzioni con le banche internazionali, per poter aiutare le coppie che desiderano intraprendere questo percorso», commenta Marco Bosio, direttore generale del Niguarda: «Ecco perché oggi siamo particolarmente felici di poter annunciare la nascita di queste due bambine».

2019: l'anno della svola per l'eterologa

Risalgono a maggio 2019 le delibere che hanno individuato il Niguarda come hub centralizzato di stoccaggio dei gameti donati e come primo centro specializzato in Lombardia per questo tipo di fecondazione. Nei mesi successivi l’ospedale ha messo in campo tutta una serie di adeguamenti strutturali e di organico per poter partire, con l’inizio del 2020, con le prime fecondazioni eterologhe.

«Il nostro centro segue annualmente circa cinquecento procedure di fecondazione omologa a cui si aggiungono i sessanta casi che stiamo seguendo per quella eterologa», sottolinea Maurizio Bini, responsabile dell’équipe per la diagnosi e terapia della sterilità: «In questo caso la fecondazione è avvenuta poco prima dello scoppio dell’emergenza coronavirus, un periodo particolarmente difficile durante il quale siamo stati costretti a sospendere e rimodulare l’attività, per garantire la sicurezza a tutti i nostri pazienti. Ma nel frattempo la gravidanza di questa coppia è andata avanti senza nessun problema, così come il parto. In questo momento più che mai, credo che la nascita delle piccole gemelle possa rappresentare anche un forte messaggio di speranza per il futuro».

I genitori: «Realizzata la gioia più grande»

«Il percorso è stato lungo, tortuoso e molto impegnativo, ma a oggi possiamo dire che ne è valsa la pena, il sogno si è realizzato», hanno commentato i neogenitori: «Poco meno di un anno fa, dopo anni di tentativi e delusioni, è arrivata la dura sentenza che per noi non vi era possibilità di concepimento, salvo ricorrere all'ovodonazione. Ora abbiamo potuto realizzare la gioia più grande per una donna e un uomo, diventare madre e padre di due splendide bimbe. Vogliamo dare un messaggio alle coppie che hanno intenzione di intraprendere questo percorso: non è facile, ma non dovete mai perdere la speranza. Lo dicono dei genitori che oggi possono coccolare delle meravigliose bimbe».

«È un risultato importante, Regione Lombardia ha messo in campo impegno e risorse per l’avvio di questo percorso, sostenendo la realizzazione della banca dei gameti», conclude Giulio Gallera, assessore regionale al Welfare: «Oggi con gioia possiamo salutare queste nuove vite che coronano il sogno di maternità e paternità dei genitori».

Fecondazione eterologa: cos'è

La fecondazione eterologa è una tecnica di procreazione medicalmente assistita (Pma). A differenza di quella omologa in cui si utilizzano gameti della coppia (spermatozoi e ovociti), la fecondazione eterologa richiede l’utilizzo di gameti donati da individui esterni alla coppia.

In Italia possono accedere alle tecniche di fecondazione eterologa con il sistema sanitario coppie maggiorenni, di sesso diverso, coniugate o conviventi, in età potenzialmente fertile, entrambi viventi con un’accertata e certificata patologia che sia causa irreversibile di sterilità o infertilità per uno o per entrambi i partner. La procedura può essere ripetuta per un massimo di tre cicli. 

Il Niguarda è uno dei centri presso cui è possibile intraprendere un percorso per la fecondazione eterologa ed è inoltre sede della banca dedicata alla conservazione dei gameti depositati dai donatori a cui accedono anche gli altri enti accreditati per questo tipo di procedure. 

Fino al 2017, per accedere alla fecondazione eterologa in Lombardia si pagava un prezzo molto caro, fino a 4 mila euro. Poi il Governo nazionale l'ha inserita nei Lea (Livelli essenziali di assistenza) e il Pirellone, in ritardo su altre Regioni italiane, ha dovuto adeguarsi. Risale invece al 2014 la senenza con cui la Corte Costituzionale ha cancellato il divieto della fecondazione eterologa in Italia.

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