Lunedì, 17 Maggio 2021
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Presidio dei lavoratori di Tnt Fedex davanti alla Prefettura di Milano: "L'azienda vuole sbarazzarsi di decine di dipendenti"

A causa della vertenza ci sono già stati diversi scioperi e anche alcuni momenti di tensione

Foto Fb/Teresa Noce

"Giù le mani dai lavoratori, la crisi la paghino i padroni". È uno dei cartelli mostrati dai partecipanti al presidio che si è svolto nella mattinata di martedì 28 luglio davanti alla Prefettura di Milano per portare la questione della vertenza che oppone decine di interinali e la società di trasporto e logistica Tnt FedEx.

Una delegazione di rappresentanti dei lavoratori è stata ricevuta nel palazzo del governo intorno alle 12:30. In gioco ci sono decine e decine di posti di lavoro.  "C'è un accordo firmato che prevede dall'1 maggio 2020 l'assunzione di 66 lavoratori interinali - spiega il coordinatore provinciale del Sìcobas Alessandro Zadra - Fedex ha disdettato unilateralmente questo accordo, con la scusa della crisi e del Covid. In realtà Fedex cerca di liberarsi di lavoratori sindacalizzati, che nel tempo avevano ottenuto salari dignitosi, per sostituirli con altri con condizioni peggiorative".

In passato la vertenza aveva già provocato scioperi e momenti di tensione. Lo scorso 18 giugno i lavoratori avevano protestato contro le promesse di assunzione non mantenute, mentre l'11 giugno alcune persone avevano riportato contusioni e una era stata portata via in ambulanza dopo una  carica di alleggerimento della polizia durante un sit-in. Già a maggio 2018 c'erano stati uno stop alle attività di due giorni e scioperi per scongiurare i licenziamenti.
   
 

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