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Michielin e Fedez nel Teatro Gerolamo (screenshot dal video di "Chiamami per nome")

Michielin e Fedez nel Teatro Gerolamo (screenshot dal video di "Chiamami per nome")

Francesca Michielin e Fedez, la canzone di Sanremo nei teatri (chiusi) di Milano

Il video è stato girato in alcune sale milanesi, chiuse per le restrizioni dovute alla pandemia Covid. Si vedono gli addetti ai lavori mentre allestiscono la scena ma sono gli unici spettatori dello spettacolo

E' stato girato nei teatri di Milano, chiusi dall'inizio della pandemia Covid (a parte qualche rara riapertura per alcuni), il video di Fedez e Francesca Michielin "Chiamami per nome", presentato al Festival di Sanremo 2021. Il video, nato da un'idea dei due artisti e diretto da Antonio Usbero e Niccolò Celaia, vuole richiamare l'attenzione sulla situazione dello spettacolo dal vivo in Italia, duramente provato da mesi di chiusura imposta dall'emergenza sanitaria.

Nel video, Francesca Michielin e Fedez cantano dai palchi del Teatro degli Arcimboldi, del Teatro Menotti, del Teatro Gerolamo e del Teatro alla Scala. Sono protagonisti di un piano sequenza insieme agli addetti ai lavori che, in sicurezza, mettono in scena uno spettacolo di cui diventano l'unico pubblico ad ora possibile. In sovraimpressione scorrono i dati, drammatici, con il confronto tra le alzate di sipario nel 2019 e nel 2020. Proprio in questi giorni, con il Dpcm del 2 marzo, il governo ha dato un teorico via libera alla riapertura dei teatri, a partire dal 27, ma solo in zona gialla e con capienze ridottissime: condizioni antieconomiche per molti teatri che, infatti, non potranno comunque riaprire.

«In "Chiamami per nome" raccontiamo entrambi una crescita stilistica e una consapevolezza maggiore, sia a livello testuale che musicale, rispetto alle collaborazioni fatte in passato», dichiara Francesca Michielin: «Questa canzone mi emoziona molto, la vivo come un manifesto dell’anno appena passato, che ci ha messi tutti a dura prova. Esordire sul palco dell’Ariston dicendo "oggi ho una maglia che non mi dona / ma vorrei dirti non ho paura / vivere un sogno porta fortuna", rappresenta la consapevolezza di essere in una situazione complessa ma voler comunque continuare a inseguire i propri sogni, credere nella musica, avere speranza. È un brano leggero e sognante ma filantropico, una luce nei momenti di buio, e molto trasversale: una canzone d’amore, sì, ma anche universale, che ognuno può declinare un po’ come vuole. Da un punto di vista musicale è stato inoltre un esercizio di sottrazione, è molto minimale, lascia spazio alle emozioni».

«"Chiamami per nome" affronta principalmente le tematiche dell’amore, ma riflette anche le insicurezze del momento attuale, in cui siamo fortunati a vivere il grande privilegio della speranza», aggiunge Fedez: «Il testo è stato scritto insieme, in prima battuta da me e Francesca, per poi allargarsi a tutto il team di scrittura e composizione, con Davide Simonetta, Jacopo Dargen e Mahmood. E' stato un lavoro di collettività, un viaggio che mi ha portato una vera boccata di ossigeno».

Fedez Michielin in teatro per video con lavoratori spettatori screenshot-2

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